Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca Via Bari

Eroina "servita" al bancone del bar, arrestato anche il titolare

Un 29enne e il gestore 26enne di un bar, sono stati arrestati con l'accusa di spaccio. All'interno della caffetteria, un crocevia di acquirenti e spacciatori, svariati grammi di droga. Richiesta la revoca della licenza al barista

Foto di Antonio Quarta per LeccePrima (tutti i diritti riservati).

 


LECCE - Nel pomeriggio di ieri, ha comodamente parcheggiato la propria Opel Corsa nei pressi del bar "Coffee Time", in via Bari, per poi entrare, e rapidamente uscire, dalla caffetteria. Nella mano destra, un bicchiere di plastica che ha poi gettato nel primo cassonetto utile; con l'altra mano, ha invece nascosto qualcosa nella tasca dei pantaloni. Mimino Santoro, un 29enne leccese, è stato a quel punto pedinato dagli agenti della squadra mobile della questura, e poi fermato nei pressi della sua abitazione. 

L'oggetto custodito nelle tasche del ragazzo è stato presto rinvenuto: un fazzoletto di carta e all'interno quattro involucri di cellophane con dentro circa 22 grammi di eroina. Assieme allo stupefacente, anche 100 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio. In una delle tasche interne del giubbotto, inoltre, ulteriori 600 euro. Denaro che, presumibilmente, costituisce il provento di un'attività di spaccio. I controlli nella casa del ragazzo, hanno permesso di rinvenire - in camera da letto - 5 mila e 300 euro, custoditi nella tasca interna del suo bomber scuro.

Si è rivelata a quel punto necessaria, anche una perquisizione nel bar frequentato dal 29enne. La caffetteria, da alcuni giorni tenuta sotto osservazione dagli agenti della sezione antidroga, insospettiti da un insolito viavai di giovani, è di proprietà di 26enne leccese, Giacomo De Luca. Il titolare, è stato colto dal personale della questura mentre, nel retrobottega del bar, era alle prese con il confezionamento di alcune dosi di droga. Alla vista dei poliziotti, ha tentato di impedire loro l'ingresso. Ma su uno dei mobili del locale, in vista, il ragazzo aveva predisposto tutto l'occorrente che agli agenti non è potuto passare inosservato.

Su una scatola di legno, infatti, un bilancino elettronico con tre dosi di eroina, per poco più di un grammo. Non solo. Un involucro di cellophane simile a quello sequestrato alcuni istanti prima a Santoro, conteneva 3,4 grammi della stessa sostanza mentre, accanto, una seconda confezione con all'interno circa un grammo di hashish, è stata rinvenuta accanto ad un coltello da cucina con la punta ancora intrisa di stupefacente e la somma di 290 euro.

Tutto il materiale rinvenuto è stato dichiarato sotto sequestro. I due giovani, entrambi incensurati, sono stati arrestati perché responsabili del reato, in concorso, di detenzione di sostanza stupefacente finalizzata allo spaccio. Si procederà, inoltre, con la richiesta di chiusura dell'esercizio commerciale e la revoca della licenza.

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