Piante di “maria” in giardino: arrestato 27enne. In un’altra casa spuntano siringhe con eroina

I carabinieri di Carmiano hanno sequestrato le piante illegali, in un orto di proprietà della famiglia. I militari di Veglie hanno segnalato alla prefettura, per uso di stupefacenti, quattro giovani: nella casa dei novelli sposi, vi erano le siringhe già pronte con la droga

Le piante sequestrate dai carabinieri

CARMIANO - Nella prima mattinata i carabinieri della stazione di Carmiano hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato di Riccardo Tornese, 27enne nato a Campi Salentina e residente a Carmiano, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine. Il reato contestatogli è quello di coltivazione di sostanze stupefacenti. I militari già da qualche giorno tenevano d’occhio il ragazzo, apparentemente coinvolto in dinamiche di spaccio. Troppo frequenti quei  passaggi da un terreno di famiglia, distante circa 200 metri dall’abitazione, recintato da un muro alto più di due metri. Questa mattina hanno deciso di fare un salto oltre quel muro.

 Sono state trovate 10 piante di Marijuana, rigogliose, alte più di due metri. Sono quindi andati a svegliare il ragazzo, che ha subito ammesso di essere il coltivatore di tali piante. Così facendo ha anche tolto da ogni impiccio i genitori conviventi, proprietari del campo, ma che da tempo avevano abbandonato la relativa cura. Sul terrazzo dell’abitazione è stata anche trovata una undicesima pianta di marijuana, piantata in un vaso. Il ragazzo, dopo le formalità di rito è stato accompagnato nuovamente presso il proprio domicilio, in regime di arresti, su disposizione del pm di turno, Massimiliano Carducci. Il magistrato  ha anche disposto che le piante fTORNESE RICCARDO-2ossero estirpate e ripiantate in luogo sicuro per poter effettuare con calma gli accertamenti chimici del caso.

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Nella prima serata di ieri, inoltre, i carabinieri della stazione di Veglie hanno proceduto alla segnalazione, in quanto assuntori di stupefacenti, presso la locale prefettura di quattro giovani di Veglie. Quello che ha insospettito i militari è stato il vedere rincasare una giovane coppia di sposi presso la propria abitazione, accompagnati da due giovani vegliesi già conosciuti come consumatori e spacciatori del posto, con fare guardingo, timoroso. In più, i quattro, dopo essere entrati in casa, nonostante il caldo, hanno proceduto alla chiusura immediata di finestre e tapparelle. Hanno quindi deciso di fare irruzione e di procedere alla perquisizione. Non sono state trovate quantità di stupefacente tali da configurare reati. Però sono state trovate già predisposte delle siringhe contenenti eroina. Il materiale è stato sottoposto a sequestro amministrativo.

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