Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Cocaina nelle bambole matrioska e marijuana in casa: un arresto e una denuncia

Resta ai domiciliari un 44enne fermato nella mattinata di venerdì scorso, a Spongano. Il giorno dopo denunciato in stato di libertà un pasticciere di Melpignano. In totale sequestrato oltre un etto e mezzo di stupefacente

LECCE – In due nei guai, nello scorso week end, per detenzione di droga finalizzata allo spaccio: il primo in manette, il secondo denunciato in stato di libertà. Cristian Urso, disoccupato 44enne di Andrano, è stato infatti fermato nella mattinata di venerdì dai carabinieri della stazione di Spongano. Sottoposto a una perquisizione personale e del proprio appartamento, è stato trovato con una sessantina di grammi di cocaina e ulteriori 40 di marijuana, suddivisi in dosi pronte ala vendita. Parte dello stupefacente si trovava occultato nelle bamboline di una matrioska.

 Ha tirato fuori dosi di droga spontaneamente da sotto un materasso, dove erano state nascoste in un pacchetto di sigarette e l’ha consegnata ai militari dell’Arma. Altra sostanza si trovava in una dispensa e nel giardino di casa. Assieme a del materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi, la droga è finita sotto sequestro. Su disposizione della pm di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, Simona Rizzo, il 44enne è stato ristretto ai domiciliari presso la sua abitazione andranese. Nella mattinata di oggi, davanti al giudice del Tribunale di Lecce, si è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto. Per il 44enne, noto alle cronache locali per precedenti vice giudiziarie, è stata confermata la misura restrittiva.

Nella serata di sabato, inoltre, un controllo è stato eseguito anche nei confronti di un uomo di Melpignano. Si tratta di un pasticcere di 38 anni, trovato in possesso di sette barattoli contenenti della marijuana, poco più di 60 grammi in tutto. Tante le confezioni rinvenute dai militari dell’Arma magliesi durante la perquisizione eseguita poi nell’abitazione dell’indagato. L’alt è scattato per strada, quando le forze dell’ordine hanno intimato al conducente di fermare l'auto.  Al termine della verifica, l'artigiano è stato deferito in stato di libertà. Lo stupefacente, assieme a un bilancino di precisione, è finito nelle mani degli inquirenti. I due indagati sono difesi dagli avvocati Alberto Corvaglia e Romolo Chiriatti del Foro di Lecce.

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