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Sabato, 13 Aprile 2024
A Squinzano / Squinzano

Trovato con hashish, cocaina e oltre tre chili di marijuana: 45enne in manette

L’uomo, che si trova ai domiciliari dopo l’udienza di convalida, è stato sottoposto a una perquisizione personale, veicolare e domiciliare da cui è emerso il possesso di un grosso quantitativo di droga di vario tipo

SQUINZANO – Cocaina, hashish e oltre tre chilogrammi di marijuana nell'auto, in casa e in alcuni locali a propria disposizione: è finito in manette, dopo le verifiche operate dai carabinieri, Luca Margarito, 45enne, operaio edile di Squinzano, arrestato nei giorni scorsi e che ha ottenuto i domiciliari (dove dovrà indossare il braccialetto elettronico), su disposizione del giudice, Marcello Rizzo, nell'udienza di convalida.

Il controllo dell’uomo e il suo conseguente arresto è avvenuto lo scorso 27 aprile, quando i carabinieri della stazione di Squinzano, in un servizio perlustrativo, hanno fermato per un controllo stradale il 45enne, a bordo della sua Fiat 500: al momento delle verifiche, l’uomo ha subito evidenziato segni di nervosismo, che hanno attratto maggiormente le attenzioni dei militari, che sono passati alla perquisizione veicolare e personale.

Il 45enne nascondeva droga all’interno degli slip e, in particolare, tre involucri trasparenti saldati sottovuoto, con all’interno un altro imballaggio di carta contenente 44,85 grammi di cocaina. Nel portafoglio, conservato all’interno del marsupio, i militari hanno rinvenuto circa 700 euro in contanti. I carabinieri hanno, pertanto, deciso di proseguire ed estendere la perquisizione all’interno dell’abitazione dell’uomo.

Qui è spuntata altra droga, ovvero una busta di cellophane con altre tredici bustine contenenti 39 grammi di cocaina; e ancora una seconda busta con trenta bustine di cellophane con 90 grammi di hashish, nonché un pezzo di 0,73 grammi della stessa sostanza; e poi una busta di cellophane con due scatoline di plastica chiuse con coperchi a scatto e contenenti 21 involucri a forma di cipollotti chiusi con nastro adesivo e con 23,50 grammi di cocaina, altri 36 involucri dello stesso tipo con altri 20 grammi della stessa sostanza. Nello stesso locale, sono stati ritrovati i nastri adesivi utilizzati per il confezionamento.

La perquisizione è andata avanti con l’arrivo delle unità cinofile, che hanno rinvenuto in una stanza della sala giochi, adibita ad uccelleria con gabbie e casette in legno per accogliere i volatili, un’altra busta con 100 grammi di marijuana e una seconda con 10 grammi di cocaina.

I controlli si sono spostati in alcuni locali di cui l’uomo aveva la disponibilità e anche qui, sotto il sedile di una carrozza da trotto, posta all’interno di una dei locali della ditta edile, è stato trovato un borsone con sei panetti di hashish del peso di 600 grammi circa, altri due del peso complessivo di duecento grammi.

Nello stesso locale, è stato trovato in un camion, sul sedile lato passeggero un bustone con 3,50 chilogrammi di marijuana. E ancora, in un altro locale della ditta, tre bustine in cellophane con 9 grammi di marijuana, 11 bustine con altri 22 grammi della stessa sostanza. Sempre lì, rinvenuti rotoli di nastro adesivo, forbici, bustine, taglierini, bilancini elettronici di precisione, un rotolo per alimenti e pellicola trasparente, tutto materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.

Nell’interrogatorio di convalida, l’uomo, difeso dagli avvocati Andrea Capone e Mario Pede, si è avvalso della facoltà di non rispondere e ha reso dichiarazioni spontanee ammettendo le proprie responsabilità e giustificandosi con una situazione di grave disagio economico anche a causa di un serio problema fisico che gli impedisce di svolgere lavori pesanti. Subito dopo la convalida l’uomo ha ottenuto i domiciliari, come detto, indossando il braccialetto elettronico.

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