Cronaca

Finisce ai domiciliari per 700 grammi di “maria”. Il giorno dopo se ne va in giro in auto

Un uomo di Otranto è stato sorpreso in un’abitazione nelle campagne di Giurdignano con sei panetti di droga, materiale per il confezionamento e una somma in contanti. Ristretto alla misura nella serata di venerdì, ieri mattina è stato sorpreso a spasso

Il materiale sequestrato dai carabinieri

GIURDIGNANO – Evade dai domiciliari ma viene beccato. E finisce nuovamente in manette. Tutto è cominciato nella serata di venerdì, quando i carabinieri  della stazione di Otranto, nel corso di uno specifico servizio finalizzato alla repressione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno individuato un’abitazione sita nelle campagne di Giurdignano, apparentemente disabitata, in uso ad un pregiudicato di Otranto.

I militari, sospettando che all’interno vi fossero movimenti sospetti legati al traffico di droga, hanno suonato al campanello in abiti civili. Dopo pochi istanti, Giuseppe Cibelli ha aperto la porta. Quando si è ritrovato davanti i militari, ha cercato in un modo piuttosto impacciato di disfarsi della droga, ma era ormai troppo tardi. E’ scattata la perquisizione nella struttura, che ha portato al rinvenimento di sei panetti di marijuana confezionati con pellicola e fogli di carta alluminio, più ulteriore sostanza sfusa, per un peso complessivo di 700 grammi, materiale vario per il confezionamento degli involucri, e la somma di 300 euro, ritenuta provento della illecita attività di spaccio e quindi sottoposta a sequestro.CIBELLI GIUSEPPE-2

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per questioni legate allo spaccio di stupefacenti, è stato tratto in arresto e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Ma la vicenda ha avuto un insolito seguito. Già nella mattinata di ieri, infatti,  i carabinieri hanno incrociato Cibelli in una via di Giurdignano, a bordo della propria autovettura, nella flagranza del reato di evasione. A quel punto sono scattate nuovamente le manette per l’uomo, che nel giro di 12 ore è stato arrestato quindi due volte, l’ultima per evasione, ed è stato accompagnato presso il carcere di Lecce, su disposizione del pm di turno, Giovanni Gagliotta.

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