Evade, ma dietro l’angolo c’è il 112: nuovi guai per il 34enne che urinò in chiesa

È finito in carcere l’uomo di Gagliano del Capo che, quasi due anni addietro, mise a segno un colpo nella chiesa madre di Scorrano dove si mise anche a orinare

Foto di repertorio.

GAGALIANO DEL CAPO – Nuovi guai per il 34enne fermato quasi due anni addietro dopo un furto in chiesa, al termine del quale urinò sull’altare. È stato arrestato per evasione dei domiciliari Donatello Raona, un uomo di Gagliano del Capo noto alle forze dell’ordine e alle cronache locali per diversi reati contro il patrimonio.

Nel corso della serata, infatti, i carabinieri della stazione del luogo, durante un ordinario controllo, lo hanno trovato lontano dall’abitazione, dove era ristretto alla misura restrittiva proprio a seguito degli episodi avvenuti nel novembre del 2019, nella chiesa madre di Scorrano, intitolata alla Trasfigurazione del Signore.

In quell’occasione aveva sfilato una collanina da una statua, svuotato la cassettina delle offerte per poi orinare sull’altare. La scena era stata però immortalata dal sistema di videosorveglianza e, dopo un’indagine eseguita dai militari dell’Arma, il 34enne era finito in manette. Nella serata di oggi, sulla scorta di quanto disposto dal pm di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, Maria Vallefuoco, è giunta la sostituzione della misura: dal suo appartamento, il 34enne è stato trasferito in cella.

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