Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Ruba tre auto e tenta il “cavallo di ritorno”. Incastrato dal cellulare

Un 26enne di Nardò è stato arrestato a Manduria: le vetture ritrovate anche grazie al sistema satellitare

Foto di repertorio

MANDURIA – Tre furti di autovetture in poche giorni. E dopo averle rubate, tenta anche la tecnica del “cavallo di ritorno” in due episodi. Un 26enne di Nardò finisce nei guai. Francesco Gentile, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato nel corso delle ultime ore dai carabinieri della compagnia di Manduria, con l’accusa di tentata estorsione e furto continuati. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Taranto, Vilma Gilli, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica del capoluogo ionico, Ida Perrone. La vicenda comincia il 23 ottobre dello scorso anno, quando un cittadino di Manduria ha segnalato alla centrale operativa dell’Arma il furto della propria autovettura, avvenuto pochi minuti prima davanti alla sua abitazione.

Il veicolo, risultato munito di dispositivo di localizzazione satellitare, è stato poi recuperato dai miliGENTILE Francesco-2tari in una via periferica della cittadina messapica. La vittima, sopraggiunta sul logo de ritrovamento, in un primo momento ha fornito una versione non veritiera dei fatti, sostenendo che non si era verificato un furto, ma un utilizzo della vettura a sua insaputa da parte del figlio. Successivamente, però, l’uomo si è recato nuovamente in caserma ammettendo ai militari - che nel frattempo avevano provveduto a recuperare le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti in zona -, che nei minuti successivi al furto era stato avvicinato da un giovane sconosciuto. Dopo avergli mostrato l’auto, gli aveva chiesto la somma di 500 euro per la restituzione.  

Ma messo al corrente del possibile arrivo dei carabinieri, per via del dispositivo di localizzazione, si sarebbe dato alla fuga lasciando le chiavi inserite nel mezzo. La vittima ha infine riconosciuto quello di Francesco Gentile come volto dell’autore. E non è tutto. Durante la stessa giornata, a Manduria, è stato perpetrato un secondo furto di auto. Anche questa, però, era  dotata dello stesso sistema di geolocalizzazione, e rinvenuta a distanza di qualche ora nella marina di Manduria. I carabinieri, durante i rilievi sul mezzo rubato, hanno trovato un telefono cellulare inavvertitamente lasciato da Gentile dopo il colpo. E’ stato proprio grazie a quell’utenza telefonica che i militari hanno potuto accertare il tentativo di estorsione con la tecnica del “cavallo di ritorno” ad un’altra vittima del furto di una terza autovettura. Raggiunto dai militari a Gioia del Colle, dove si trovava agli arresti domiciliari, il 26enne è stato accompagnato presso il carcere di Bari.

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