Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Porto Cesareo

Ruba quattro quintali di angurie ma l’imprenditore lo insegue. Nei guai 52enne

Un operaio residente a Porto Cesareo è finito agli arresti domiciliari in flagranza di reato. Ha sottratto un’ingente quantità di meloni nelle campagne di Nardò, dove si stava svolgendo la raccolta alla presenza del titolare del terreno e di alcuni braccianti. E’ stato fermato e identificato

PORTO CESAREO - Nella tarda mattinata i militari della stazione di Porto Cesareo hanno arrestato in flagranza di reato di furto aggravato di Tiberio Santoro, un operaio 52enne nato in Svizzera ma  residente nel comune ionico, già noto alle forze dell’ordine. I fatti sono accaduti in contrada Sciogli, nel comune di Nardò dove alcuni braccianti e un imprenditore stavano raccogliendo angurie e meloni giunti a maturazione.

In lontananza, in un secondo campo di sua proprietà, il titolare della ditta ha scorto un furgone di colore celeste. Avvicinatosi con la propria autovettura per controllare, il mezzo è ripartito repentinamente. Chiamati i carabinieri, l’imprenditore si è subito messo all’inseguimento del furgone.SANTORO TIBERIO-2

Una pattuglia della stazione di Porto Cesareo, impegnata in un’attività d’indagine relativa alla recente morte di Muhammed Abdullah,  vicino al luogo del furto, è subito accorsa a dare manforte all’imprenditore vittima del furto.  Dopo poco l’imprenditore e i militari sono riusciti a fermare Santoro. Sul proprio furgone aveva oltre quattro quintali di meloni gialli e angurie, tra l’altro danneggiando notevolmente le relative piante.  La merce recuperata è stata restituita al legittimo proprietario mentre il ladro è stato accompagnato presso il proprio domicilio in regime di arresti su disposizione del pm di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, Elsa Valeria Mignone.

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