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Foto di repertorio.

Foto di repertorio.

Turista sequestrata e rapinata nel 2008: gioielliere passa dalla comunità al carcere

Un 48enne di Carovigno, nel Brindisino, raggiunto nelle ultime ore dagli agenti della squadra mobile di Lecce presso la struttura. È stato trasferito a Borgo San Nicola, con l’accusa di concorso in rapina, violenza privata e sequestro di persona

LECCE - Dopo 12 anni da quei terribili fatti, la condanna definitiva. Sottoposto dal Tribunale di Sorveglianza di Brindisi alla misura alternativa della detenzione presso una comunità leccese, è stato raggiunto dalle forze dell’ordine e, in stato di arresto, accompagnato nel carcere di Borgo San Nicola.

Gianluca Argimiro Lanzilotti, gioielliere 48enne di Carovigno, è stato fermato nel primo pomeriggio di ieri, dagli agenti della squadra mobile della questura del capoluogo salentino: i poliziotti si sono presentati presso la struttura in cui è ospitato, per notificargli il provvedimento.

La misura dispone l’ordine di esecuzione per la carcerazione ed è stata emessa dalla Procura della Repubblica di Brindisi. Lanzilotti dovrà espiare una pena di cinque anni e otto mesi di reclusione. I fatti per cui è stato emesso il provvedimento risalgono al 5 agosto del 2008 e si sono verificati nella marina carovignese, a seguito di un sequestro di persona a scopo di rapina perpetrato ai danni di una giovane donna, originaria della provincia di Varese.

 Una turista, all’epoca dei fatti di 37 anni, che stava villeggiando in un’abitazione di Santa Sabina, la frazione marina di Carovigno. Fu violentata da uno dei due rapinatori. Ma l’arrestato, che non ha partecipato alla violenza sessuale ai danni della donna, è stato però ritenuto responsabile di concorso in rapina, violenza privata e sequestro di persona.

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