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Martedì, 27 Settembre 2022
Cronaca Squinzano

Dopo la lite in famiglia, lancia sigaretta e il legname prende fuoco: in manette

Arrestato, nel pomeriggio di domenica, un 38enne di Squinzano: l’uomo, noto alle cronache locali per un’operazione condotta dai carabinieri negli anni scorsi, ha dichiarato di aver lanciato il mozzicone accidentalmente

SQUINZANO – È finito in manette, nel pomeriggio di ieri, dopo aver dato fuoco a una catasta di legname in famiglia. Fabio Caracciolo, un 38enne di Squinzano, noto alle forze dell'ordine e alle cronache locali perché coinvolto nell’operazione “Vortice Déjà-vu” (condotta dai carabinieri nel 2014), è stato fermato dai carabinieri della stazione locale.

L’uomo è stato infatti accusato del reato di danneggiamento a seguito di incendio. Dopo una lite in famiglia, il 38enne avrebbe lanciato una sigaretta sul legname custodito in un'altra casa di proprietà, dov'era stato invitato recarsi, in modo da essere allontanato, dagli stessi parenti. Il mozzicone, a detta dell’indagato, sarebbe stato lanciato accidentalmente. Di certo, però, c’è che la fiammata è subito divampata in una delle stanze in fase di ristrutturazione. Fortunatamente senza arrecare danni ai presenti. 

Sul posto, per domare il rogo, i vigili del fuoco del comando provinciale, intervenuti assieme agli uomini dell’Arma, per i quali ben diversa sarebbe la ricostruzione: ovvero, avrebbe accatatasto mobili e suppellettili, incendiando il tutto, con le fiamme propagatesi in modo rapido. Al termine delle operazioni di spegnimento dell’incendio e di messa insicurezza, il 38enne è stato ascoltato in caserma e poi dichiarato in arresto, come disposto dal pm di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce.

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