Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca Via Collonnello Archimede Costadura

Rubano gasolio dal cantiere accanto alla Procura. Inseguiti e fermati in tre

Un gruppo di ragazzi è finito nei guai, nella notte, con l'accusa di furto aggravato in concorso. Sorpresi ad aspirare il carburante da un escavatore parcheggiato nell'area di via Colonnello Costadura, si sono dati alla fuga ma sono stati rintracciati dai carabinieri e dagli agenti di polizia

Una vecchia immagine dei lavori all'interno del cantiere

LECCE – Con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso sono finiti in manette in tre, poco prima delle quattro della notte. Si tratta di Alessandro Greco, un 22enne nato e residente a Brindisi, Giuseppe D’Apolito, 23enne nato e residente a Francavilla Fontana e Andrea Guido, un leccese di 26 anni. Sono stati arrestati dagli agenti di polizia delle volanti e dai carabinieri della compagnia di Lecce. Una segnalazione è giunta alla centrale operativa dei carabinieri, indicando la presenza di due individui, all’interno di un cantiere edile di via colonnello Costadura. Un paio di ragazzi avevano appena rubato una quantità di benzina dall’area ex Enel, alle spalle del Tribunale, dove sono in corso i lavori per la realizzazione di 750 parcheggi.

Giunti sul posto, i militari hanno notato una Opel Agila, parcheggiata nei pressi del civico 17, con un ragazzo seduto al posto del conducente. Alla vista delle forze dell’ordine, il conducente ha utilizzato il clacson, forse per sollecitare gli amici a fuggire, e tentando di nascondersi nell’abitacolo, abbassando la testa sotto lo sterzo. Sottoposto ai controlli, nel mezzo è stata rinvenuta una tanica in plastica, di colore blu. Trovato il contenitore, i militari dell’Arma hanno intuito che dovesse servire per il furto di carburante. Identificato il ragazzo, Alessandro Greco, e ritenuto il “palo” degli altri due complici, sono stati allertati anche gli agenti delle volanti.

In un sopralluogo nel cantiere, peraltro circondato da un alto muro di cinta e da due cancelli in ferro, gli altri due componenti della banda sono stati sorpresi ad aspirare del gasolio da un escavatore, utilizzando una cannula. Invece di cedere all’alt del personale della questura, i due si sono dati alla fuga, scavalcando la recinzione sul lato di viale Michele De Pietro. Inseguiti per diverse centinaia di metri, Guido e D’apolito si sono separati per le vie del centro storico.

Il primo è stato rintracciato tra via Matteotti e via XXV Luglio, il secondo è stato fermato nei pressi di Corte dei Mesagnesi. Un cacciavite è stato trovato nelle tasche di uno dei ragazzi. L’arnese utilizzato per forzare lo sportellino del mezzo parcheggiato nel cantiere.  Dove è spuntata, inoltre, la tanica bianca all’interno della quale era stato versato il gasolio rubato, con all’interno la cannula. Il tutto sottoposto a sequestro, così come anche l’autovettura utilizzata dai giovani. I tre sono stati ristretti agli arresti domiciliari presso le proprie abitazioni, su disposizione del pm di turno, Massimiliano Carducci. Greco sarà difeso dall’avvocato Daniela D’Amuri del Foro di Brindisi mentre Guido e D’Apolito hanno nominato l’avvocato Stefano Notarpietro del Foro di Lecce.  Il cantiere, intanto, ispezionato anche dai poliziotti della scientifica, è stato raggiunto dal responsabile della ditta “Fervida”, per poi procedere a formalizzare la denuncia dopo aver verificato eventuali altri danni.

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