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Foto di repertorio.

Foto di repertorio.

Vessa la ex nel giorno contro la violenza sulle donne, poi ferisce carabiniere: preso

Un 24enne è stato fermato nella tarda serata di ieri a Ruggiano, la frazione di Salve, dai militari del luogo. Appena lo scorso 10 novembre, era stato nuovamente accusato di reati che rientrano nel cosiddetto “codice rosso”

RUGGIANO (Salve) – A sole due settimane dall’altro “richiamo” per maltrattamenti fra le mura domestiche ai danni della ex, ci riprova e finisce in manette. Un arresto nella tarda serata di ieri, proprio nella Giornata internazionale contro il fenomeno della violenza sulle donne. È accaduto a Ruggiano, la frazione di Salve, dove una ragazza ha chiesto aiuto al 112, contattando telefonicamente la sala operativa. Un 24enne di nazionalità ecuadoriana (di cui omettiamo volutamente le generalità a tutela della vittima, ndr), è stato fermato dai carabinieri della stazione salvese, sopraggiunti assieme ai colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Tricase.

In preda a uno stato di agitazione, il 24enne ha dapprima cercato di sfondare la porta dell’abitazione in cui vive la ex compagna, assieme a una bimba di appena dieci mesi. Ha poi intanto scaraventato i vasi delle piante in aria, minacciando persino di morte la giovane malcapitata. Sopraggiunti i militari dell’Arma, la sua furia non si è però placata. Calci contro l’auto della vittima e persino una violenta testata a un carabiniere. Quest’ultimo, in servizio presso la stazione di Presicce, è stato raggiunto dagli operatori del 118 che lo hanno medicato per la lesione riportata, giudicata guaribile nell’arco di sei giorni.

Bloccato dal personale dell’Arma, in un momento in cui l’atteggiamento collerico andava via via aumentando, è stato accompagnato in caserma. Su disposizione del pm di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, Roberta Licci, è stato trasferito in carcere con l’accusa di danneggiamento, violazione di domicilio, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Appena il 10 novembre scorso, era stato nuovamente raggiunto dai carabinieri per un altro episodo inerente i maltrattamenti fra le mura domestiche e che rientrava nel cosiddetto “codice rosso”, l’elenco dei reati creato per velocizzare gli iter dei procedimenti penali e le conseguenti misure di protezione delle vittime.

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