Cronaca Stadio / Via Martino Marinosci

Incastrato dalle telecamere il rapinatore del market. In arresto un 48enne

Con il volto parzialmente travisato, e con una pistola da soft air, aveva messo a segno una rapina ai danni dell'attività "Al Mini Market" di via Marinosci

LECCE – Nel giro di poche ore la polizia era già in casa sua. Trovata la pistola, un giocattolo da soft-air, trovati gli indumenti, così come da descrizioni delle vittime, Francesco Di Tondo, 48enne leccese, ha avuto poco da replicare a sua discolpa. E’ finito in arresto. Ora si trova ai domiciliari.

Un fermo in flagranza di reato, dunque, e un complice ancora in circolazione, ma che potrebbe avere le ore contante. La polizia, forse, ha qualche elemento in mano anche per individuare chi ha aiutato Di Tondo ad assalire “Al Mini Market”, attività di via Marinosci, nel quartiere Stadio, quasi all’incrocio con viale della Libertà. Un primo risultato è stato raggiunto, comunque, e, a tale proposito, il capo di gabinetto della Questura, Giorgio Oliva, ha voluto rilevare l’importanza del supporto della comunità.   

“Non sempre, certo, si raggiungono risultati ma arresti come questo, dimostrano che il dispositivo di prevenzione comunque funziona”, ha detto Oliva. “E fondamentale, però, la collaborazione dei cittadini”. In questo caso, sono state fornite immagini di videocamere da attività commerciali vicine, ma le stesse vittime, commercianti dello Sri Lanka, hanno offerto quanti più dettagli possibili. E qui, avendo in mano più di qualche elemento, è entrata in gioco la conoscenza del territorio e dei personaggi che hanno sia i poliziotti della sezione volanti, che svolgono i primi interventi, sia quelli della squadra mobile, cui è demandata la parte più strettamente investigativa.

“Quando c’è sinergia, non solo interna – ha aggiunto Oliva, riferendosi alle varie sezioni di polizia -, ma anche con l’esterno, si centrano gli obiettivi”. Ecco, allora, anche un appello rivolto a tutti i cittadini, proprio per prevenire rapine in esercizi commerciali e furti negli appartamenti, questi ultimi vera piaga estiva: segnalare sempre movimenti sospetti. Meglio un eccesso di scrupolo, con un falso allarme, del silenzio. Chi chiude gli occhi, è complice indiretto della microcriminalità.

Sabrina Manzone, dirigente della squadra mobile, s’è invece soffermata sulle fasi operative che hanno portato all’individuazione di Di Tondo. Il quale, per inciso, non ha grossi precedenti, e questo – non sembri strano - ha reso tanto più significativo il risultato, considerando che per arrivare a lui si è partiti da descrizioni piuttosto generiche.

L’intervento di una volante è avvenuto intorno alle 16,15 di ieri. Un dipendente dell’esercizio ha raccontato che, qualche minuto prima, mentre si trovava dietro al bancone dov’è collocato il registratore di cassa, aveva notato entrare di corsa un soggetto. Aveva il viso semicoperto da un cappuccio nero, parte integrante di un giubbino di pelle dello stesso colore. Arrivato davanti a lui, aveva estratto una pistola scura, una semiautomatica di piccole dimensioni, puntandola alla tempia: “Dammi i soldi”, gli aveva detto, a bruciapelo.

Alto circa 1 metro e 70, di corporatura normale, jeans chiari, scarpe da ginnastica bianche, sono stati gli altri particolari forniti. Presi i soldi, mille e 50 euro (somma non assicurata), il rapinatore si era subito allontanato in direzione via della Libertà. Il dipendente e il titolare del market, che era in un altro punto del locale, dietro al bancone dei salumi, avevano anche tentato d’inseguirlo, ma invano. Sparito in un istante una volta girato l’angolo. E questo perché era stata nel frattempo prelevato da un’autovettura.

Questo il racconto sommario su quanto subito. E qui è iniziato il lavoro di approfondimento. Sul posto è arrivata anche la squadra mobile. Il market non ha un sistema di videosorveglianza, ma ne sono dotati la farmacia “Messa”, all’angolo con viale della Libertà e un altro negozio vicino. I poliziotti hanno visionato le immagini, riuscendo a ottenere qualche altra informazione. Ovvero a vedere il passaggio del malvivente qualche momento prima di compiere la rapina, e gli istanti della fuga finale. Una sorta di film con tutti i retroscena.

S’è scoperto così che alle 15.32, un soggetto identico a quello descritto, aveva attraversato il perimetro di via Marinosci, nei pressi della farmacia. I poliziotti hanno poi notato la presenza di una Renault Twingo (e non una Fiat Punto, come s’è detto ieri, così come non vi sarebbe un terzo complice Ndr), di colore azzurrino. Questa, si era fermata nei pressi del negozio, caricando a bordo il malvivente in fuga per allontanarsi subito verso piazza Palio. Purtroppo, non è stato possibile leggere la targa a causa della mancata definizione delle immagini. Ma i particolari raccolti sono comunque tornati utili anche per scoprire, in primis, l’esatta via di fuga.  

Il lavoro investigativo, nato anche dalla conoscenza di vari soggetti dediti a furti e rapine, ha permesso di arrivare intorno alle 19 in casa di Di Tondo. Durante la perquisizione sono spuntati gli indumenti usati nell’assalto mordi e fuggi, la pistola e una parte del bottino, appena 100 euro. Ora l’uomo risponde di rapina aggravata. Mentre l’indagine continua per scoprire il complice e che fine abbia fatto il resto del bottino.

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