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Dopo le indagini / Tuglie

Armato di coltello rapinò ufficio postale privato fuggendo con 1.200 euro: arrestato 39enne

Dopo oltre un mese di indagini gli elementi raccolti hanno portato la polizia al nome di un soggetto di Parabita, già conosciuto dalle forze dell’ordine, come presunto autore

TUGLIE – Aveva fatto irruzione armato di coltello dentro un ufficio postale privato, a Tuglie, fuggendo via con un bottino di 1.200 euro circa, lo scorso 14 giugno: a più di un mese da quell’episodio è stato arrestato il presunto autore di quella rapina che aveva gettato apprensione nella comunità locale.

Si tratta di Marco Seclì, un 39enne di Parabita e già noto alle forze dell’ordine, su cui, già dalle ore successive all’episodio, si erano concentrate le attenzioni degli investigatori del commissariato di polizia di Gallipoli, intervenuti sul luogo dell’evento criminoso.

Dalle testimonianze raccolte, dagli appostamenti, dalle immagini di videosorveglianza e dal confronto sui dettagli dei capi di abbigliamento ed accessori indossati al momento della rapina, sono emersi elementi che hanno portato il gip del Tribunale di Lecce, su proposta del pubblico ministero, ad adottare la misura cautelare dell’arresto a carico del presunto autore della rapina pluriaggravata.

Nel pomeriggio di venerdì, pertanto, la misura cautelare è stata eseguita dai poliziotti e l’uomo è stato condotto in carcere, dove è rimasto anche a seguito di interrogatorio di garanzia.

I fatti

Come detto, tutto è accaduto a metà giugno, quando l’individuo, col volto parzialmente travisato e armato di coltello, si è presentato nell’ufficio della Msg (Mail Service Group) di via Aldo Moro, cogliendo di sorpresa il dipendente che si trovava dietro al banco e intimandogli la consegna del denaro. Arraffata la somma, il soggetto si è subito allontanato a piedi, senza calcolare, però, il ritorno della vittima che ha tentato di inseguirlo e fermarlo, riprendendo col cellulare i movimenti dell’uomo prima di perderne le tracce.

Tutti fattori che hanno favorito il lavoro delle forze dell’ordine. C’è da ricordare inoltre che quella rapina fosse la terza in quattro giorni nel comune salentino, altro elemento che induce a pensare che ad agire possa essere stata la stessa mano: in questo caso, si tratta di un’ipotesi finora non confermata.

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