Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Una scia di danneggiamenti fino al furto in abitazione: fermato un 36enne

In arresto un uomo originario del Pakistan. La Divisione Immigrazione della questura si è attivata per la revoca del permesso di soggiorno

Foto di archivio.

LECCE - Questa volta la sua condotta gli costerà con ogni probabilità la revoca del permesso di soggiorno, ottenuto per motivi umanitari, per la quale la Divisione Immigrazione della questura di Lecce si è già attivata. Nella giornata di ieri, infatti, è stato arrestato dagli agenti della Sezione Volanti un 36enne originario del Pakistan, Adnan Ibrahim, con l'accusa di furto in abitazione. All'alba, dopo aver suonato al citofono di due attici di due edifici attigui, nel quartiere Rudiae, si era introdotto sulle rispettive terrazze, non avendo ricevuto risposta dai proprietari, spaventati e insospettiti dall'orario: Gli stessi hanno allertato la centrale operativa del 113 nel momento in cui l'uomo stava cercando di entrare negli appartamenti. La polizia lo ha sorpreso proprio mentre provava a entrare nel secondo.

Si tratta di un volto noto alle forze dell'ordine, già denunciato per fatti recenti e ancor prima arrestato per violenza sessuale, reato per il quale era stato detenuto fino all'aprile del 2020: nell'ottobre del 2018 venne bloccato mentre palpeggiava nelle parti intime un donna trattenuta con la forza e incapace di divincolarsi.

Lunga la scia di episodi che lo hanno riportato agli "onori" della cronaca - e che gli sono valsi una denuncia a piede libero - caratterizzati da danneggiamento, anche tramite incendio, e furti. All'inizio del mese ha dato alle fiamme, nei pressi della stazione, alcuni carrellati per la raccolta dei rifiuti e una colonnina della rete elettrica. Qualche giorno dopo un altro carrellato bruciato. A seguire un altro contenitore dei rifiuti distrutto nello stesso modo, tra le minacce a un addetto alle pulizie della stazione che aveva telefonato al 113 riconoscendo tra l'altro nell'uomo il responsabile dell'utilizzo senza motivo degli estintori sistemati nella sala d'attesa della stazione. In quella circostanza l'allontanamento precipitoso dal luogo aveva anticipato l'arrivo della polizia. Trascorsi altri due giorni era stato sorpreso in un parco attrezzato in via Adriatica dove aveva danneggiato infissi e suppellettili oltre ad aver tentato di rubare alcuni pezzi di argenteria. Qualche notte addietro, infine, era stato bloccato in un bagno pubblico che aveva allagato dopo aver danneggiato lo scaldabagno. 

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