Pestaggio in zona Giravolte, termina fuga del 49enne: poliziotti "occupano" terrazzo

Uno dei quattro arrestati si era reso irreperibile. Questa mattina, gli agenti hanno bloccato ogni varco della sua abitazione per impedirgli di scappare

LECCE – E' una delle storie più sconvolgenti e violente degli ultimi anni. Ma eermina la fuga, dopo ore, di Antonio Rizzato, l’uomo ricercato dalla giornata di ieri dagli agenti della squadra mobile di Lecce. Il 49enne era sfuggito agli arresti che i  poliziotti hanno eseguito a seguito del pestaggio di sabato notte nella zona delle Giravolte. Nell’indagine lampo, partita dalla segnalazione di una violenta rissa in centro da parte di alcuni passanti, sono scattate le manette a tre individui. Ma di Rizzato si erano perse le tracce.

Si tratta proprio di colui che, a detta degli investigatori della questura, si sarebbe procurata l’asta in metallo con cui è stata colpita la vittima, più volte, in pieno volto. Tanto da fracassargli le labbra e tre denti superiori. Il 49enne, ferito a sua volta sempre al viso, forse con un’arma da taglio, si è dileguato nelle vie del centro storico del capoluogo salentino all’arrivo dei poliziotti, fino a rendersi irreperibile. Ma il personale delle volanti e della squadra mobile hanno immediatamente attivato un servizio fatto di pedinamenti e appostamenti, fino alla cattura avvenuta questa mattina. Già nella giornata di ieri si era dileguato attraverso i tetti della sua abitazione quando gli agenti si erano presentati a casa.

Ma nel corso delle ultime ore, alcuni poliziotti hanno atteso sul terrazzo, mentre i colleghi hanno citofonato alla porta di Rizzato. Questa  volta, però, si è ritrovato la strada della fuga sbarrata e ha dovuto arrendersi.Accompagnato in questura per le operazioni di rito, è stato successivamente trasferito nel carcere di Borgo San Nicola, su disposizione dell’autorità giudiziaria. L’uomo, come avvenuto per i restanti tre individui finiti in manette, risponderà di danneggiamento, resistenza e lesioni gravissime in concorso. Sono, intanto, in corso le complesse indagini da parte degli investigatori di viale Otranto, alla guida del vicequestore aggiunto. La zona cosiddetta "Giravolte" è balzata sulle pagine delle cronache locali in più di un'occasione negli ultimi tempi, e sempre per fatti non proprio piacevoli.

Oltre a ritrovamenti di droga, grossi quantitativi abbandonati in porzioni di giardino che versano nel totale abbandono, si sono verificati anche deicontrolli, incendi dolosi di autovetture e, dulcis in fundo, l'episodio della scorsa notte. Efferato e ancora misterioso. Gli inquirenti sono molto propensi a sospettare si tratti dell'ennesimo regolamento di conti per questioni inerenti la droga. Placato il turbinio delle ultime ore, e rintracciato l'individuo che mancava all'appello, tassello fondamentale, ora si potrà finalmente fare chiarezza su un'aggressione fatta di sprangate e crudeltà che avrebbe potuto causare conseguenze ben più gravi di quele lette in queste ore.

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