Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Minacciata e sequestrata: ore da incubo per una donna incinta

Verso le 10 l'ex compagno, un 41enne di Lecce, si sarebbe presentato in casa di lei e, con un coltello, l'avrebbe indotta seguirlo nell'abitazione dove avevano a lungo convissuto. Nel primo pomeriggio l'intervento delle volanti

Foto d'archivio.

LECCE – In stato avanzato gravidanza ha deciso di troncare la decennale relazione perché non si sentiva al sicuro al fianco di un uomo da lei ritenuto di indole violenta. Ed oggi ha rischiato di pagare a caro prezzo quella scelta, vivendo ore di panico terminate solo con l’arresto dell’ex compagno, Antonio Dito, 41enne leccese, già noto alle forze dell’ordine.

Secondo il racconto reso dalla donna al momento di formalizzare la denuncia, l’incubo sarebbe iniziato intorno alle 10, nell’abitazione dove la donna – che aveva precedentemente trascorsoun periodo di tempo in un’altra città, ospite di un fratello – vive con il partner ed un’altra persona. Ironia della sorte, a mezzo chilometro di distanza dalla casa che condivideva con Dito, nella zona del cimitero.

A mezza mattinata, dunque, l’uomo si sarebbe presentato dalla donna e, incurante della presenza del coinquilino, le avrebbe intimato, coltello da cucina alla mano, di seguirla all’esterno, dopo averla insultata. Nonostante un accenno di resistenza, la vittima avrebbe ceduto, anche perché stretta al collo da un mano per tutto il tragitto, da un’abitazione all’altra.

DITO Antonio Adriano 19.7.1971-2Così, nella casa dove aveva vissuto, con la porta sbarrata e il cancello esterno chiuso a chiave, sarebbe stata minacciata e percossa fino all’arrivo di due volanti della questura di Lecce, allertate dopo la segnalazione del compagno - rientrato dal lavoro intorno alle 14,20 -. Agli agenti la donna si è presentata visibilmente scossa e con il viso arrossato. Il personale della scientifica ha condotto dei rilievi per verificare la connessioni con le presunte violenze fisiche.

Dalla relazione con il 41enne, la malcapitata – che ha riferito di non aver mai sporto denuncia perché in stato di chiara soggezione -  ha avuto due figli, che oggi vivono in una casa famiglia. Il pubblico ministero, Giovanni Gagliotta, ha disposto l’arresto per sequestro di persona e violenza privata. Antonio Dito è difeso dall’avvocato Sondra Pranzo del foro di Lecce.

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