Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Arraffa tutta la carne del pranzo e se ne va in camera. Poi accoltella il padre: arrestato

Un ragazzo di Squinzano è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio dai carabinieri della stazione locale. Nella serata di ieri, durante un acceso litigio tra le pareti domestiche, avrebbe sferrato un fendente al genitore 66enne, colpendolo al volto:: è finito in carcere

Foto di archivio.

SQUINZANO - Una lite come tante, sempre più frequenti tra quelle mura domestiche. Ma nella giornata di ieri la gravità era palpabile, specie quando è rincasato minacciando di morte padre e sorella. Un acceso diverbio a Squinzano, è degenerato sfuggendo al controllo.  La violenta discussione nella serata di ieri, all’interno dell’abitazione della vittima, un uomo di 66 anni, in cui abita anche la figlia e il figlio di 30. Luigi Tardio, un disoccupato noto alle forze dell'ordine,  in preda all’ira, avrebbe afferrato un coltello, e sferrato un fendente tra il volto e il collo del proprio genitore, arrecandogli diverse ferite. All'origine dell'ennesimo episodio di violenza da parte del giovane, futili motivi.

Tutto sarebbe nato da una serie di atteggiamenti prepotenti assunti da Tardio, cominciati già all'ora di pranzo. Avrebbe sottratto tutta la carne pronta per il pasto, portadola con sè nella propria camera da letto. Quando il genitore gli ha chiesto conto di qule gesto, si è visto il coltello puntato contro: un taglio gli è stato provocato al mento, altre lesioni all'altezza della guancia sinistra e all'altezza di una mano utilizzata per cercare di difendersi. Le ferite non sarebbero, fortunatamente, particolarmente gravi: non è dato conoscere la prognosi, poichè l'anziano ha rifiutato il referto ospedaliero, facendosi medicare sul posto.

Sul posto, gli operatori sanitari per la medicazione del taglio, e le forze dell’odine.  Sono giunti i carabinieri della stazione locale, guidata dal maresciallo Giovanni Delli Santi, e i colleghi della compagnia di Campi Salentina, coordinai dal maggiore Nicola Fasciano. Hanno ascoltato i due malcapitati, scoprendo che minacce e maltrattamenti andavano avanti ormai da tempo. La sorella dell'arrestato, in particolare, si sarebbe mostrata agli occhi degli inquirenti letteralmente terrorizzata dagli scatti d'ira del 30enne. TARDIO LUIGI1-2

I militari dell’Arma hanno rinvenuto, e poi posto sotto sequestro, il coltello utilizzato nel ferimento, e accompagnato in caserma il 30enne. Al termine delle formalità di rito, il ragazzo è stato arrestato e accompagnato in carcere su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Lecce Giovanni Gagliotta. Tardio risponderà di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia.

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