Accoltella il rivale in amore: preso 37enne per tentato omicidio

Uno spericolato inseguimento, nel pomeriggio di giovedì, nel basso Salento. La polizia ha arrestato un uomo di Racale, ora accusato di tentato omicidio: ha inseguito la coppia lungo la provinciale

Foto di repertorio.

GEMINI (Ugento) – Serata da incubo, quella di ieri, nel Capo di Leuca: un accoltellamento per vecchie ruggini di natura sentimentale, poi l’inseguimento e l’arresto per tentato omicidio. A finire in manette Marco De Vittorio, un 37enne di Racale: è stato arrestato in flagranza di reato dai poliziotti del commissariato di Taurisano, guidati dal vicequestore Salvatore Federico. L’uomo ha sferrato un colpo sulla scapola di di B.S., un 49enne di Gemini, la frazione di Ugento. La vittima dell’agguato è l’ex marito della attuale compagna dell’arrestato.

Intorno alle 18,30, durante una violenta lite avuta con il rivale in amore, il 49enne è stato ferito con una coltellata alla spalla. Sanguinante, si è messo alla guida della vettura assieme alla ex moglie. Ma il 37enne non ne ha voluto sapere nulla: non intendeva demordere. Ha inseguito la coppia lungo la strada provinciale che collega Ugento a Taurisano, speronando la vettura più e più volte, col rischio di provocare inenarrabili conseguenze anche agli altri automobilisti. Giunto all’altezza di un semaforo, all’ingresso di Taurisano, ha poi cambiato idea, dileguandosi dopo aver imboccato la vicina statale 274.

Intanto la donna, in stato di agitazione, si è rivolta alla sala operativa della polizia, per chiedere aiuto. Ha raccontato telefonicamente agli agenti di trovarsi a bordo dell’auto in compagnia dell’ex marito. I poliziotti si sono subito messi sulle tracce del 37enne, percorrendo la statale da lui imboccata. Sono giunti fino alla sua abitazione: a parte il portoncino del condominio aperto, di lui però nessuna traccia. Un quarto d’ora, De Vittorio si è presentato alla guida dell’auto ricercata, che ha provveduto a parcheggiare all’interno di un garage. Ma non ha avuto in tempo necessario ad aprire il portone automatico che gli agenti gli stavano già addosso. Bloccato prima che potesse darsi alla fuga.

Il coltello utilizzato per l’aggressione non è stati trovato né nel corso della perquisizione eseguita all’interno dell’autovettura, né in aperta campagna, dove l’arrestato ha riferito agli inquirenti di averlo gettato. Dopo le cure prestate al malcapitato presso l’ospedale "Francesco Ferrari" di Casarano, la donna e l’ex marito hanno raggiunto gli uffici del commissariato per raccontare l’accaduto. Al termine delle formalità di rito, De Vittorio è stato trasferito nel carcere di Lecce, su disposizione del pm di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, Roberta Licci.

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