Viaggiava in pullman con un carico di droga nascosto dentro il borsone

Arrestato a Lecce un ragazzo nigeriano di 20 anni residente a Castrignano del Capo. Appena sceso nel piazzale dell'ex foro boario ha trovato i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile. Aveva con sé oltre 6 chili di marijuana

LECCE – Il corriere viaggiava in corriera. Oltre 6 chilogrammi di marijuana. Non sempre la droga varca i confini, da una provincia all’altra dell’Italia, su autovetture guidate dai classici insospettabili (spesso con problemi economici), avvicinati da organizzazioni criminali e allettati dalla promessa di qualche migliaio di euro, per assumersi il rischio di trasportare nei portabagagli o in nascondigli di fortuna ingenti quantitativi di stupefacenti.

A volte lo stupefacente arriva anche sui pullman che si muovono lungo tratte della penisola, infilata dentro borsoni, nascosta alla bell’e meglio fra gli indumenti. Proprio come scoperto stamattina, in piazzale Carmelo Bene (ex foro boario), terminal di bus del capoluogo salentino, all’ingresso della città, provenendo da Brindisi.

Si è trattato di un controllo dei carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Lecce su arrivi e partenze. Ma, dietro potrebbe esservi un’indagine più ampia. Di sicuro, una se ne sta aprendo. Forse, ma questa è solo un’ipotesi dettata dal momento (piena estate), lo stupefacente doveva far parte dell'immenso carico frazionato in più viaggi che ogni estate invade il Salento, destinato ai giovani in cerca di eccessi. Un mercato lucroso che trova sbocco soprattutto sulle riviere.  

DROGA LECCE 2-2-2Di sicuro, in arresto è finito un giovane straniero. Victor Best Ewanfoh, 20enne, è nigeriano. Ma ha la residenza a Castrignano del Capo. Era appena arrivato a Lecce, sbarcato da un pullman partito da Roma, con tappe intermedie. Quando ha notato i carabinieri, ha iniziato a sudare freddo. Il controllo ha chiuso il cerchio. Nel borsone da viaggio non c’erano solo effetti personali, ma anche quattro voluminosi pacchi contenenti, in tutto, 6 chili e 378 grammi di marijuana. Droga, ovviamente, sequestrata.

Il 20enne è finito in carcere, a Lecce, in attesa di essere interrogato. Restano attorno tutte le domande del caso: assunto che il nigeriano non sia altro che un anello intermedio di una lunga catena, chi ha smistato la droga e chi doveva riceverla? Ha fatto altri viaggi, nel tempo, il 20enne? O era per lui il primo e altri, in precedenza, hanno solcato la stessa tratta? Solo indagini approfondite potranno fare piena luce.  

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