Asl nomina un nuovo responsabile del Dea. Risolta l'impasse dei laboratori

L'ingegnere Carmelo Negro sarà il nuovo Rup per il cantiere del dipartimento in netto ritardo. Rientrata la situazione nei laboratori d'analisi

LECCE – L’informatizzazione dei processi nella pubblica amministrazione gioca, a volte, brutti scherzi. Così ieri è accaduto che le attività dei laboratori di analisi della Asl di Lecce abbia subito uno stop inatteso a causa dell’aggiornamento del sistema informativo e l’utenza ne ha fatto le spese.

Poco male comunque perché le attività sono riprese regolarmente già da questa mattina. Lo rende noto la stessa direzione generale di via Miglietta spiegando che la gestione informatizzata del processo di lavorazione (ritiro prelievi e refertazione) e i disagi avvertiti dall’utenza nella giornata di ieri sono rientrati completamente.

Il disguido ha riguardato, in particolare, l’attività esterna dei laboratori analisi dell’ospedale “Vito Fazzi”, della Cittadella della Salute di Lecce, di Galatina, Copertino, Nardò e dei relativi centri prelievi (area Nord), mentre le urgenze interne sono state comunque garantite con l’attività manuale da parte degli operatori che hanno fatto ricorsi ai metodi affidabili di una volta: la carta e la penna.

Sostanzialmente la situazione oggi è rientrata, ma non sono esclusi alcuni ulteriori ritardi legati al carico di lavoro da smaltire: non resta che confidare nell’impegno degli operatori e nella collaborazione degli utenti chiamati a pazientare.

Ben più grave, invece, è il ritardo nella cantierizzazione del Dea (dipartimento di emergenza ed accettazione) nell’area del Vito Fazzi. E anche in questo caso la direzione strategica della Asl sta cercando di correre ai ripari attraverso la nomina del nuovo responsabile unico del procedimento (Rup), individuato in un ingegnere già in servizio presso l’area gestionale tecnica, Carmelo Negro.

Con una delibera del 1° giugno firmata dai tre direttori l’azienda ha infatti revocato l’incarico al Rup precedente, nominato nel 2012, a causa di “svariate inadempienze gestionali che rischiano di porre in pericolo il buon esito del procedimento”. Melli, Pastore e Sanguedolce lamentano in particolare “una mancanza di strategia operativa in merito alle scelte da adottare per risolvere le innumerevoli criticità comunicate dal direttore dei lavori”.

È bene ricordare infatti che il progetto di costruzione della nuova struttura ospedaliera risale a 7 anni addietro: il dipartimento, che dovrà sorgere nel plesso del presidio ospedaliero di Lecce, vale un finanziamento di 117 milioni di euro che rischiano di andare in fumo.

Finora i problemi e i ritardi nel cantiere nemmeno si contano e, per l’assegnazione della gara d’appalto al Consorzio capofila Rti, vi sono stati anche gli scogli dei ricorsi presentati al Tar ed al Consiglio di Stato.

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Il nuovo ingegnere avrà quindi il compito di portare a completamento l’opera legata a doppio filo al piano di riordino sanitario: i posti letto aggiuntivi del Dea sono fondamentali, infatti, per le attivazioni e le disattivazioni nei vari reparti degli ospedali salentini. Rimangono confermate, invece, le figure tecniche e amministrative a supporto del Rup,  quindi l’ingegnere Massimo Marra e la dottoressa Laura Casto.

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