Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Assalto armato dentro Bluespirit, rapinatori sfasciano gli espositori

Sono arrivati con Alfa rubata ritrovata poi in fiamme. Attimi di terrore alle 9 del mattino dentro il parco commerciale di Cavallino. Rinvenuta anche una pistola

CAVALLINO – A volte ritornano? Può darsi. Come può darsi che il gruppo di malviventi fiondatosi questa mattina nel parco commerciale di Cavallino fosse diverso da quello che nel maggio del 2017 assalì lo stesso negozio, la gioielleria Bluespirit, ma che semplicemente abbia studiato quel colpo. Replicandolo, con qualche variante sul copione.

Molte le analogie, infatti, ma diversi anche alcuni dettagli sostanziali. La prima banda, l’8 maggio dell’anno scorso, si presentò attorno alle 15; quella di oggi, di buon mattino. La prima banda abbandonò l’auto usata per l’arrivo a motore acceso nei pressi del parco commerciale, usando poi una vettura “pulita”; quella di oggi ha preferito bruciarla a una certa distanza, nelle campagne fra Lecce e Monteroni.  

Irruzione alle 9 del mattino

Una cosa è certa: l’effetto sorpresa è stato identico, come il terrore generato quando, alle 9 circa, in tre hanno fatto irruzione nel negozio, con una pistole e mazze. Nel parcheggio vi sono arrivati con un'Alfa Romeo 147 nera con assetto sportivo, condotta da un quarto complice. Ne sono scesi completamente coperti da tute bianche (di quelle usate dai tinteggiatori), hanno varcaro la soglia e, senza troppi fronzoli, hanno iniziato a sfasciare alcuni espositori, arraffando preziosi, e hanno intimato di farsi aprire anche la cassaforte.

Il rumore assordante ha fatto pensare anche a colpi d’arma da fuoco, tanto che questa è stata la prima segnalazione giunta alla sala operativa del 112. Poi, i quattro, di corsa, con il loro bottino di monili, pietre prezioe e soldi in contanti da quantificare, hanno guadagnato l’uscita e sono fuggiti. Mentre sul posto sono arrivati i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Lecce e della stazione di Cavallino, disseminando altre pattuglie sul territorio a caccia della banda.  Davanti al centro commerciale anche un’ambulanza del 118 per soccorrere una donna colta da malore.  

Video: la rapina, la fuga, l'auto bruciata. Racconto per immagini

L'Alfa nera rinvenuta in fiamme

L'Alfa nera è stata ritrovata poco dopo in fiamme, nelle campagne fra Lecce e Monteroni. Per la precisione, in via Giulio Nappa, non lontano dal penitenziario minorile. E’ stata una volante di polizia a rintracciarla. Gli agenti sono arrivati sul posto seguendo una  nuvola di fumo che si levava alta in cielo. Si vedeva fin dal centro commerciale. E hanno chiamato vigili del fuoco e squadra mobile. Dell’auto, risultata rubata a Copertino il 23 marzo, non è rimasta che lamiera contorta. I malviventi dovevano aver già preparato tutto anzitempo. Il veicolo per la fuga finale, probabilmente sulla tangenziale, non si conosce.

La poliza trova una pistola e una tuta

In mano agli investigatori, però, non c’è solo la carcassa dell’Alfa, ma anche altro: una delle tute usate e una pistola calibro 7.65 semiatomatica, risultata a salve. Oggetti ritrovati dai poliziotti e ora in mano alla scientifica. Le indagini sulla rapina sono in mano ai carabinieri della compagnia di Lecce, quelle sull’incendio dell’auto della polizia. Il sospetto? Guardando dov’è stata rubata l’Alfa e dov’è stata ritrovata in fiamme, si può ipotizzare che i i rapinatori siano soggetti della zona. Si sono mossi, infatti, con una perfetta conoscenza del territorio.

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