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Assicurazioni e case “fantasma” sul web: scattano due denunce

Nelle trappole on-line sono finiti alcuni cittadini leccesi. Le indagini della sezione anticrimine della polizia sono riuscite a risalire agli artefici delle truffe

LECCE - Assicurazioni auto e appartamenti “fantasma” proposti su siti web in modo credibile e a prezzi convenienti e nella trappola sono incappati alcuni cittadini leccesi.

Le indagini svolte dagli agenti in servizio presso la divisione polizia anticrimine, partite proprio in seguito alle numerose segnalazioni di utenti truffati, sono riuscite a risalire agli artefici dei raggiri. Si tratta di A.A., un 26enne della provincia di Napoli, e di T.S., un 56enne di Palermo, nei riguardi dei quali è scattata la denuncia.

Il primo è risultato essere il beneficiario del bonifico bancario effettuato dalle vittime per pagare la polizza. In particolare sarebbe stato questo il modus operandi: una finta assicurazione rc auto veniva venduta online su un sito che pubblicizzava una nota compagnia assicuratrice; il malcapitato, dopo aver contattato il numero fisso presente sul sito, veniva poi in dirottato su utenze di telefonia mobile, i cui interlocutori richiedevano il pagamento della polizza tramite bonifico a un numero Iban che poi è risultato corrispondere a quello di una carta prepagata intestata a persona fisica e non a un conto corrente di un’agenzia assicurativa.

Aspetto preoccupante di queste dilaganti pratiche delittuose non è solo il danno economico, ma anche le conseguenze che le vittime potrebbero subire in caso di un sinistro stradale per il quale non risulterebbe copertura, o di controlli stradali da parte delle forze dell’ordine.

Il secondo caso ha riguardato, invece, un finto annuncio per l’affitto di un appartamento a Milano. Di reale c’è stato solo il vaglia postale emesso da una famiglia leccese che credeva di aver trovato una sistemazione al proprio figlio. Il sedicente proprietario, che una volta riscosso il denaro non aveva più risposto al telefono, ora della vicenda dovrà rendere conto alla magistratura.

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