Assolto dalle accuse di truffa e falso ex gestore di un salone di auto usate

La Procura contestava due passaggi di proprietà di veicoli in data successiva alla chiusura dell'attivà

LECCE – Assolto con formula piena per non aver commesso il fatto. Questa la sentenza emessa dal giudice Cinzia Vergine nei confronti di Roberto Quarta, commerciante 43enne di Monteroni di Lecce, già proprietario nel comune limitrofo al capoluogo di un autosalone di veicoli usati, che ha cessato l’attività il 22 luglio del 2014.

La data di cessazione è fondamentale, in questo procedimento, in cui era accusato di truffa e falso, perché tutto si basa proprio su due pratiche per la Procura documentate come successive.

L’impianto, dunque, si basava sul fatto che Quarta, tramite un’agenzia intermediaria, avesse registrato in modo telematico una dichiarazione sostitutiva di notorietà presso l’Aci per il passaggio di proprietà di due autovetture il 2 ottobre del 2014, ad attività ormai non più esistente.

In sostanza, per l’accusa, che in udienza era rappresentata dal pm Stefania Mininni (la quale ha chiesto una condanna a otto mesi), il 43enne avrebbe attestato falsamente di essere ancora titolare dell’autosalone dopo il 22 luglio del 2014, per registrare una Fiat 500 e una Fiat Punto, pagando così 159 euro e 53 centesimi per la prima e 173 euro e 5 centesimi per la seconda, invece, rispettivamente, di 295 e 355 euro, in virtù dell’esenzione su alcune tasse statali per chi gestisce quel tipo di attività.

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I due movimenti, come detto, sarebbero registrati in entrambi i casi il 2 ottobre 2014. Quarta, però, tramite i propri avvocati difensori, Rocco Vincenti e Simona Esposito, documentazione alla mano, ha dimostrato che tali passaggi di proprietà sarebbero avvenuti in precedenza, ad aprile e marzo del 2014 (quindi, quando l’autosalone era ancora in piena attività), ma annotati solo in seguito. E’ plausibile, dunque, che la linea difensiva abbia convinto il giudice. Si resta comunque in attesa delle motivazioni della sentenza.

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