Cronaca

Arrestato perché trovato con marijuana, assolto: uso personale dopo la missione in Iraq

L’ex militare 45enne di Alezio, fermato dagli agenti del commissariato gallipolino nel mese di giugno del 2020, avrebbe detenuto la sostanza per fini propri e non per la vendita a terzi. Il gip non ha ravvisato elementi che confermino la detenzione finalizzata alla cessione

LECCE –. Luca Cherillo, 45enne di Alezio arrestato nel mese di giugno del 2020, avrebbe detenuto la marijuana rinvenuta dalla polizia per uso personale e non ai fini di spaccio. Lo ha stabilito il gip del Tribunale di Lecce, Marcello Rizzo, secondo il quale gli elementi raccolti a carico dell’ex militare, tornato da una missione a Nassiriya del 2004, non lascerebbero presupporre l’attività di cessione a terzi della sostanza rinvenuta.

 Gli agenti del commissariato gallipolino lo avevano fermato per un controllo stradale alla periferia della Città Bella, rinvenendo un totale di 80 grammi lordi di “erba” tra l’abitacolo della vettura e l’abitazione dell’uomo.  Difeso dagli avvocati Stefano Stefanelli e Paride Marti, l'imputato è stato assolto per insufficienza di elementi riconducibili all’attività di spaccio.

Avrebbe utilizzato la marijuana perché colpito da un forte stress a seguito dell’esperienza in Iraq. L’uso personale lo aveva ribadito lo stesso Cherillo, in sede di interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari Sergio Tosi. Quella sostanza sarebbe stata anche utilizzata per la preparazione di tisane e infusi durante il periodo delle restrizioni imposte dal lockdown.

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