Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Assolto medico di Ruffano. Paziente morì nel 2008 dopo una gastrite

Il giudice monocratico della sezione di Galatina del Tribunale di Lecce ha assolto, perché il fatto non sussiste, Massimiliano Pennetta, all'epoca in servizio presso il pronto soccorso del Santa Caterina Novella

L'ospedale di Galatina.

 

GALATINA - Massimiliano Pennetta, medico di Ruffano, a suo tempo in servizio presso il pronto soccorso dell’ospedale Santa Caterina Novella di Galatina,  è stato assolto con formula piena - perché il fatto non sussiste - dall’incriminazione di omicidio colposo, così come avevano chiesto gli avvocati difensori Raffaele Valente e Amedeo Martina che si sono avvalsi della consulenza medico-scientifica di Gianni De Rinaldis.

Lo ha stabilito Giovanni Gallo, giudice monocratico della sezione distaccata di Galatina del Tribunale di Lecce, al termine di un iter processuale durato più di quattro anni. La vicenda ebbe inizio la mattina del 7 gennaio 2008 quando Antonio Mancarella di Soleto, lamentando un dolore epigastrico, si presentò al pronto soccorso di Galatina dove Massimiliano Pennetta, medico di guardia - oltre a prestare le prime cure - fece effettuare una visita specialistica che mise in evidenza una gastrite. Successivamente il paziente venne dimesso.

All’una di notte il Antonio Mancarella morì e la moglie presentò un esposto alla Procura di Lecce. Nei confronti del medico fu avviato un procedimento nel corso del quale Pennetta era stato rinviato a giudizio dal giudice delle indagini preliminari, Ines Casciaro.

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