Cronaca

Assurdi bracconieri rubano il sonno pure ai residenti

Residenti sulla Lecce-Novoli non riescono a prendere sonno perchè bracconieri posizionato nella zona un richiamo artificiale e fuori legge per la cattura delle quaglie. Sul luogo interviene la polizia

Alcuni richiami acusti vietati per la cattura delle quaglie sequestrati dalle forze dell'ordine (Foto di archivio)

Questi sono quell'altra categoria degli umani che mai vorremmo facessero parte della specie. Provate a immaginare questi idioti accovacciati con i richiami acustici fatti in casa, batteria per auto e riproduttore di suoni, tutto fuorilegge, in piena notte, in campagna, ad aspettare le quaglie, perché questo è il periodo buono per farle fuori e mangiarsele la domenica a tavola con la famiglia. Provate a immaginare questi idioti come gioiscono quando le quaglie cascano nell'agguato, quando a decine cadono sotto la mattanza con reti e chissà cos'altro perché non possono sparare, la notte, i cacciatori di frodo. Provate a immaginarveli e poi cambiate subito canale.

Ma prima c'è da sapere fino a che punto possono arrivare questo genere di personaggi. Ieri notte una pattuglia delle volanti della Questura di Lecce ha dovuto infilarsi nelle campagne con una città che c'era da controllare, perché sulla Lecce-Novoli, nei pressi di una azienda, un residente aveva segnalato alla centrale operativa che non riusciva a chiudere occhio a causa di un richiamo per uccelli dal rumore assordane, il cui suono proveniva da lì, in fondo, nelle campagna, direzione di una masseria, sempre nella zona.

Ebbene sì: quando i poliziotti hanno raggiunto il luogo, si sono trovati di fronte un richiamo acustico per le quaglie che i cacciatori di frodo avevano posizionato nelle campagne adiacenti alla masseria, rendendo impossibile il riposo ai residenti. Tu che cerchi di andare a dormire e prendere sonno e fuori lo starnazzare registrato in "in loop" delle quaglie. D'altronde i residenti, stando a quanto raccontato agli agenti, si erano accorti della presenza di alcune persone nelle vicinanze. Seguendo le indicazioni e, soprattutto, la provenienza della fonte da cui proveniva il suono che riproduceva il richiamo per le quaglie, i poliziotti, dopo aver percorso un bel po' di strada, hanno rinvenuto nelle campagne limitrofe, la strumentazione che emetteva il richiamo: uno stereo collegato ad una batteria e ad un grosso altoparlante. La prima cosa che hanno fatto gli agenti è stata quella di disattivare il marchingegno e sequestrare tutto. Ovviamente sul posto nessuna traccia dei cacciatori di frodo.

La cosa più sconcertante è che i residenti hanno raccontato ai poliziotti che ogni anno si ripete il fenomeno, tanto che vi era già stato da parte delle forze dell'ordine un precedente sequestro relativo a un altro richiamo per uccelli sempre nella stessa zona.


L'Unione Europea considera la quaglia "animale in declino". In Italia è cacciabile, ma molti cacciatori non si accontentano di questo, ed usano richiami elettromagnetici per attirarla. I richiami consistono in un riproduttore magnetico, un altoparlante ed un timer; si tratta di apparecchi semplici quanto distruttivi, che riproducono i versi degli uccelli registrati su nastri. I modelli più sofisticati sono dotati di telecomando che consente lo spegnimento a distanza nell'ipotesi di arrivo delle forze dell'ordine. Nelle campagne durante le ore notturne si può agevolmente ascoltare il verso ripetitivo che emettono fino all'alba. La quaglia, attratta dal suono emesso, staziona per molte ore nei pressi dell'altoparlante, facile a quel punto per il bracconiere abbatterne in pochissimi minuti decine di esemplari. L'uso dei richiami a fini venatori è vietato dalla legge.

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