Cronaca

Assurdi ingorghi nel parcheggio del polo Oncologico: "L'Asl provveda"

Il problema sarebbe quotidiano. La denuncia di Salute Salento: “Quasi ogni mattina si assiste al groviglio di veicoli che fanno manovre per districarsi dall'imbottigliamento che si verifica.  L'ambulanza-navetta che trasporta gli ammalati e il personale al Fazzi è costretta a perdere tempo"

LECCE - La segnalazione arriva dall’associazione di volontariato Salute Salento. Che stigmatizza in una sua nota, a firma del presidente e fondatore, Cesare Mazzotta, “i frequenti ingorghi che si verificano all'ingresso veicolare del padiglione Oncologico del Vito Fazzi, posto sul retro della struttura”.

Il problema sarebbe pressoché quotidiano. “Quasi ogni mattina – dice Mazzotta - si assiste al groviglio di veicoli che fanno manovre per districarsi dall'imbottigliamento che si verifica.  L'ambulanza-navetta che trasporta gli ammalati e il personale al Fazzi è costretta a perdere molto tempo prima di riuscire a trovare il percorso libero da impedimenti”.

“Gli stessi autisti del servizio domiciliare garantito ai malati oncologici trovano difficoltà ad accompagnare e prelevare i pazienti”, prosegue. E tutto questo per via di auto private che accompagnano parenti infermi o che hanno difficoltà a camminare, ma anche furgoni dei fornitori e camion delle ditte che installano macchinari.

“E' penoso – commenta - vedere spesso in un angolo un malato oncologico, sofferente per aver appena finito di fare la chemioterapia, che attende il parente che non riesce a raggiungere l'ingresso”. Da qui l’appello alla direzione dell'ospedale si disciplini la circolazione nel cortile dell'Oncologico, già stretto di suo. Al Fazzi è già stato fatto, con l'istituzione di New Jersey e rotatorie. “Nello spazio interno invece – conclude Mazzotta -, oggi vi parcheggiano molti dipendenti dell’Asl che sottraggono posti auto a chi deve affrontare le sofferenze e i disagi delle cure”.

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