Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Attentati di Vantaggiato, la procura chiede il giudizio immediato

Il 68enne è in carcere per l'esplosione davanti alla scuola "Morvillo Falcone" di Brindisi in cui ha perso la vita la studentessa Melissa Bassi, e per il tentato omicidio di un imprenditore agricolo, avvenuto quattro anni addietro

La scuola di Brindisi dov'è avvenuto l'attentato.

 

LECCE – Fascicoli unificati e una richiesta avanzata dal procuratore Cataldo Motta e del sostituto procuratore della Dda di Lecce, Guglielmo Cataldi: giudizio immediato per Giovanni Vantaggiato. Nei prossimi giorni, a tale proposito, dovrà pronunciarsi il gip Ines Casciaro del tribunale di Lecce.

Il 68enne di Copertino, imprenditore nel ramo dei carburanti, è in carcere dal 6 giugno scorso, dopo il terrificante attentato alla scuola professionale “Morvillo Falcone” di Brindisi, avvenuto il 19 maggio di quest’anno, in cui la studentessa mesagnese Melissa Bassi ha perso la vita a soli 16 anni e durante il quale altri otto ragazzi sono rimasti feriti. Ma Vantaggiato, come noto, è reo confesso anche di un altro inquietante episodio, il l’esplosione ai danni un imprenditore di Torre Santa Susanna, Cosimo Parato, fatto che risale al 25 febbraio del 2008. Il 68enne risponde, dunque, di strage con l’aggravante delle modalità di terrorismo, di tentato omicidio, e di fabbricazione, detenzione, porto ed esplosione di ordigno micidiale. 

I procedimenti sono stati unificati, tanto più che esiste un filo che collega i due attentati. Vantaggiato, infatti, nei vari interrogatori ai quali è stato sottoposto, dopo le reticenze iniziali, alla fine ha spiegato di aver agito con moventi diversi, ma frutto di un unico filone. Nel primo caso, infatti, quello di Torre Santa Susanna, avrebbe cercato una rivalsa diretta nei confronti di Parato (comunque processato e condannato in primo grado a due anni e due mesi), poiché questi l’avrebbe frodato per una fornitura di gasolio per un valore di circa 343mila euro.

Nel secondo, invece, avrebbe agito con un’intenzione dimostrativa rivolta ai giudici brindisini, la cui sentenza, proprio sul caso della presunta truffa, a dire dell’attentatore, sarebbe stata troppo leggera. Il 68enne avrebbe scelto la scuola perché vicina al tribunale di Brindisi, essendo comunque quest’edificio troppo difficile e rischioso da colpire, poiché ben sorvegliato.  

Giovanni-Vantaggiato-2-2-2-2-3Parato fu colpito da un ordigno collocato su una bicicletta, posteggiata nel giardino del condominio in cui risiede. Nell'esplosione, azionata con un telecomando a distanza, l’imprenditore agricolo torrese riportò lesioni permanenti. A Brindisi, invece, Vantaggiato mise in atto un’operazione più complessa, collocando di notte tre bombole di gas tre bombole di gpl riempite con 40 chili di nitrato d'ammonio,in un cassonetto dei rifiuti di plastica, portato da lui stesso in auto sul luogo prescelto, collegandole con alcuni fili e usando anche in quel caso un comando a distanza, che azionò poco prima delle 8 del mattino. Proprio mentre alcune incolpevoli ragazze, fra cui Melissa, stavano per entrare a scuola. 

L'elenco delle parti civili individuate dalla Dda comprende i ministeri dell'Interno e dell'Istruzione, la Regione Puglia, la Provincia e il Comune di Brindisi, otto ragazze e un ragazzo rimasti feriti nell'esplosione dell'ordigno, e, ovviamente, i genitori della piccola Melissa. 

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