Attentato all'abitazione, telecamere inquadrano motociclo e due soggetti

Indagini in corso dopo l'episodio avvenuto nel week-end a Carmiano. Le immagini in possesso dei carabinieri non sono nitide, ma mostrano comunque qualcosa

CARMIANO – Una moto che passa, o forse uno scooter di grossa cilindrata. A bordo due persone. Il mezzo rallenta, l’uomo seduto dietro scende per un istante, può darsi che depositi qualcosa, torna, risale, e via. La visuale della telecamera non è forse ottima, alcuni passaggi s’intuiscono, più che vedersi, ma c’è comunque un punto di partenza nell’indagine sul misterioso attentato avvenuto nella notte a cavallo fra sabato e domenica a Carmiano, in via Principe di Savoia.

Una vicenda che ha destato scalpore, al di là di quello che potrebbe essere il movente (privato, legato all’attività lavorativa delle vittime o di altro tipo). Non la “solita” auto devastata dalle fiamme, secondo un copione trito e ritrito, per cui non passa ormai notte senza che un incendio desti tutto il vicinato di qualche comune salentino. Un gesto, questa volta, più forte nel modus operandi, perché il collocamento di un ordigno artigianale è stato accompagnato da una piccola tanica con liquido infiammabile, provocando un’esplosione che è andata forse oltre le intenzioni di base.

Ovvero, non solo ha subito danni il portone di un immobile al pian terreno abitato da una coppia del posto di mezza età (lui, dipendente comunale del settore Attività economiche e produttive di Carmiano, lei impiegata della Bcc Terra d’Otranto), ma anche qualche auto parcheggiata in strada, più vetri e infrastrutture di abitazioni vicine. E se fosse passato qualcuno al momento della deflagrazione, si sarebbe rischiata una tragedia.

I carabinieri della stazione locale e della compagnia di Campi Salentina hanno estrapolato diverse immagini di videosorveglianza della zona, ricavando qualche indicazione, sebbene sia molto presto per stabilire se sia possibile anche definire le identità degli attentatori. Una cosa è certa. Essendo la notte del week-end, nelle vie erano presenti ancora diversi passanti. L’attentato risale all’una e un quarto circa, cioè alle prime ore di domenica.

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Fino a pochi minuti prima, in via Principe di Savoia c’erano ancora persone, soprattutto giovani che rientravano a casa.  Uno di loro è quasi caduto sul pavimento, al momento dell’esplosione, per l’onda d’urto. Il boato è stato così forte e nitido che s’è avvertito anche fuori Carmino. E’ possibile quindi immaginare che i due attentatori fossero appostati nelle vicinanze, attendendo che anche gli ultimi ad attardarsi in strada siano rincasati, per poi agire.             

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