Cronaca Via Goffredo Mameli

Attentato incendiario: all’alba devastano due auto del vicesindaco di Taviano

E’ accaduto poco dopo le 5, a Torre Suda, la marina di Racale. Ignoti hanno dato alle fiamme una Rover Evoque e una Fiat 500L, entrambe parcheggiate in giardino

L'abitazione della vittima

TORRE SUDA (Racale) – Un attentato incendiario, all’alba, distrugge due autovetture del vicesindaco di Taviano. E’ accaduto poco dopo le 5, a Torre Suda, la marina di Racale. E’ qui, in via Mameli, che Francesco Pellegrino, 51 anni e avvocato di professione, si è trasferito per la villeggiIMG_4563-3atura estiva assieme alla propria famiglia. Ignoti, utilizzando del liquido infiammabile, hanno dato fuoco a due veicoli, entrambi intestati al professionista, parcheggiati nel giardino recintato. Una volta cosparsi di benzina, hanno fatto partire la scintilla.

Una Rover Evoque e una Fiat 500L sono state infatti devastate dal fuoco. Il danno complessivo, coperto da polizza assicurativa, è notevole: ancora in fase di quantificazione, dovrebbe aggirarsi attorno a svariate migliaia di euro. Uno sccoter, inoltre, danneggiato dal fuoco. E’ stato lo stesso esponente politico ad accorgersi dell’accaduto. Il crepitio dei vetri mandati in frantumi dal calore ha richiamato la sua attenzione. Mentre il resto della famiglia dormiva,  ha notato le fiammate nel giardino e si è immediatamente rivolto al 115.

Sul posto, i vigili del fuoco del distaccamento di Gallipoli per domare le fiamme. Fortunatamente, l’incendio appiccato dai malviventi non ha intaccato l’abitazione, né provocato esplosioni. Terminate le operazioni di spegnimento, i pompieri hanno eseguito un sopralluogo. All’ispezione hanno anche preso parte i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Casarano, guidati dal luogotenente Angelo Cimbasso.SDC14752-2

La natura dolosa dell’episodio è inequivocabile: qualcuno ha inteso lanciare un messaggio al 51enne. Ora gli investigatori dell’Arma stanno cercando di ricostruire se all’origine del gesto vi siano motivazioni di carattere politico o dissidi di natura professionale, eventualmente legati all’attività legale della vittima. L’attività dei militari non sarà tuttavia semplice: in zona, infatti, non sono presenti sistemi di videosorveglianza. Nel corso della mattinata, Pellegrino sarà nuovamente ascoltato dagli inquirenti, nella speranza che possa fornire elementi utili alle indagini e all’identificazione dei piromani.

LA SOLIDARIETA' DELLE ISTITUZIONI -"Un vile e brutale gesto di violenza". E’ la reazione del presidente della provincia Antonio Gabellone, che esprime “solidarietà e vicinanza personale e istituzionale al vicesindaco di Taviano vittima nella notte di un episodio di violenza dai contorni da chiarire immediatamente”.

“L’episodio misterioso quanto preoccupante, che ha violato la tranquillità familiare del vicesindaco - aggiunge Gabellone - lascia esterrefatti per aver colpito un professionista serio, da sempre impegnato nella vita sociale e anche politica della sua realtà comunale e non solo. Mi auguro che le forze dell’ordine e le istituzioni demandate al controllo della legalità possano in tempi rapidi individuare gli autori di questo vile gesto di violenza”.

"Un atto insopportabile, vile e codardo, nei confronti della famiglia dell'avvocato Pellegrino ma che colpisce tutta la comunità. Un atto intimidatorio che va fermamente condannato e, mi auguro, punito con rapidità e durezza. L'auspicio infatti è che le indagini portino rapidamente  all'individuazione degli autori". Sono le parole con cui il senatore Dario Stefàno, presidente de La Puglia in più, ha commentato l'attentato. 
"Resta da capire, infatti - continua Stefàno - se siamo dinanzi all'ennesimo tentativo di destabilizzare, attraverso l'uso della violenza, gli equilibri politico-amministrativi di una comunità, per ostacolare il lavoro quotidiano di amministratori competenti che operano nel segno della trasparenza e della legalità e nel solo interesse del proprio territorio". 
 "Mi auguro che i responsabili di questo gesto ignobile vengano presto rintracciati e assicurati alla giustizia. All'amico Francesco, alla sua famiglia e alla comunità tavianese - conclude Stefàno - va la mia piena solidarietà".

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