Cronaca

Attentato, indagini fitte. E intanto domani l'autopsia

La polizia ha, come elementi, un cellulare e un mazzo di chiavi, fra cui quella per accedere al seminterrato sotto al palazzo dove sorge il negozio distrutto. Domani l'esame necroscopico su De Matteis

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LECCE - Un mazzo di chiavi e un telefono cellulare, o, almeno, quel che n'è rimasto. Sono questi gli elementi principali, in mano agli inquirenti, nell'indagine condotta dalla squadra mobile di Lecce e coordinata dal sostituto procuratore Guglielmo Cataldi, per fare luce sull'attentato della scorsa notte, in via Imbriani (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=29202), diretto con ogni probabilità ai danni del negozio "Sogni" (già in passato colpito da una bomba di medio potenziale: https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=18207), ma che ha provocato danni all'intero immobile e ad altre attività commerciali attigue.

Un'esplosione devastante, quella sentita chiaramente dai residenti nella zona, che ricade nel pieno centro del capoluogo, dovuta a del liquido infiammabile e dalla presenza di aria satura. Michele De Matteis, il 32enne di Lecce deceduto nello scoppio, ritenuto dagli investigatori l'attentatore (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=29205), non avrebbe previsto gli effetti e la deflagrazione, per l'accensione di un incendio, in quelle condizioni. I vigili del fuoco, infatti, hanno estratto il corpo semi carbonizzato da un piccolo locale sottostante, rispetto al negozio, aprendo le grate sul marciapiede e calandovisi, vista l'impossibilità di accedere dall'ingresso principale. Una scoperta agghiacciante, quella del cadavere, avvenuta solo al mattino, dopo una notte intera di lavoro per tenere a bada le fiamme.

La Procura ha anche disposto l'autopsia di De Matteis, che si svolgerà domani mattina e della quale si occuperà il medico legale Alberto Tortorella. Nel frattempo, si parte dai pochi elementi noti. Nel mazzo trovato addosso al giovane, vi sarebbe anche la chiave per accedere al seminterrato, che in qualche modo De Matteis aveva ottenuto. Del 32enne si sa anche che in passato aveva lavorato per l'ex proprietario di "Sogni", Giampiero Schipa. L'attività, negli ultimi tempi, era però passata di mano a un nuovo proprietario, Gennaro De Angelis, originario di Taranto. Gli inquirenti cercheranno dalle loro eventuali dichiarazioni di fare maggiore chiarezza su uno degli eventi che maggiormente hanno scosso la città, negli ultimi anni.


In una notte d'inferno, un'intera famiglia in vacanza da Napoli, che si trovava in una stanza di un b&b, al terzo piano del palazzo, ha rischiato il peggio (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=29204). Li hanno salvati i vigili del fuoco. Un vero e proprio miracolo è stato il fatto che non vi siano stati altri morti e feriti gravi, vista la zona, costantemente trafficata, anche di notte. I vetri di diversi appartamenti sono saltati, al momento molti locali sono impraticabili. E intanto, la polizia, oltre a cercare di scoprire il movente, intende fare chiarezza anche sull'eventuale presenza di altre persone, sul posto, al momento dell'esplosione.

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