Rogo nella notte lungo la riviera, distrutte auto ed esplosione evitata

Un incendio, sulle cui cause stanno indagando i carabinieri della compagnia di Gallipoli, ha distrutto un’Opel Astra di un pescatore e una Panda alimentata a gpl di un b&b della zona del centro storico

GALLIPOLI - Ancora un rogo e auto distrutte dalla potenza devastante delle fiamme nella notte appena trascorsa lungo la riviera del centro storico di Gallipoli. Intorno alle 3.30 un incendio, sulle cui cause sono in corso gli accertamenti dei carabinieri della compagnia e della stazione di Gallipoli giunti sul posto, diretti dal tenente Francesco Battaglia, è stato segnalato nella zona delle riviere del centro storico.

I vigili del fuoco del distaccamento della città bella sono dovuti intervenire per domare le fiamme che hanno interessato due autovetture, posteggiate frontalmente, in un vicolo della città vecchia posto tra la riviera Nazario Sauro e via Nizza. Il rogo, per il quale al momento si ipotizza una causa accidentale e non dolosa, ha quasi completamente distrutto una Opel Astra, di proprietà di un pescatore 52enne del posto e dalla quale sembra che l’incendio abbia avuto origine.

Le fiamme hanno proseguito poi la loro marcia distruttiva intaccando anche una Fiat Panda, posteggiata nelle immediate vicinanze e frontalmente all’Opel Astra, di proprietà di un operaio gallipolino 46enne, e utilizzata anche per il trasporto e la pubblicità del bed e breakfast “La Riviera” che insiste nella zona e si affaccia sulle mura urbiche.

Particolare non trascurabile il fatto che la Panda fosse alimentata anche a Gpl e solo grazie al tempestivo intervento dei caschi rossi si è potuto evitare che le fiamme raggiungessero il serbatoio montato nella parte posteriore del mezzo e causare una vera e propria esplosione. Al momento, come detto, sono ancora in corso le verifiche per capire la natura dell’incendio anche se sul posto non sembrano essere state rinvenute tracce riconducibili ad un episodio di natura dolosa. In tale direzione potrebbero tornare utili le immagini di alcune telecamere di un bar che insiste nelle immediate vicinanze o anche quelle poste nel tratto della riviera che affaccia sul seno della Purità e istallate dal Comune nell’ambito del progetto di videosorveglianza del borgo antico.                                  

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