Cronaca

Auto e sciarpa incastrano il rapinatore, preso 22enne

Il giovane, residente a Monteroni, è stato arrestato dalla squadra mobile. E' accusato di due rapine messe a segno in autunno, ai danni di un fast food e di una farmacia. Indagati i due complici

LECCE - Gli agenti della squadra mobile di Lecce, questa mattina, hanno arrestato un 22nne di nazionalità polacca, Sobaszek Pawel, residente a Monteroni. Il giovane è accusato di aver messo a segno due rapine nell'autunno scorso, con la complicità di altre due persone che ora sono indagate a piede libero. Il primo colpo fu messo a segno a Lecce intorno all'1 e 30 della notte del 28 settembre, quando al camioncino adibito a fast food di via Cimino - a pochi metri dal Poligono di tiro - si presentarono in tre, col volto travisato da sciarpe giallorosse. Il titolare, sotto la minaccia di una carabina ad aria compressa, consegnò l'incasso di 150 euro. Preso il denaro, i malviventi si allontanarono velocemente a bordo di una Seat Ibiza di colore nero, a bordo della quale era rimasto uno dei tre.

Il secondo episodio, verificatosi a Lequile, risale a circa 20 giorni dopo, esattamente al 19 ottobre. Poco prima delle 20 due individui entrarono nella farmacia della dottoressa Antonella Caldarazzo, in via Leonardo da Vinci, dove in quel momento non c'erano clienti ma solo il personale di servizio. Secondo quanto poi reso Uno indossava un passamontagna verde, l'altro aveva comunque il volto semicoperto. Più ricco il bottino di questa seconda rapina, consistente nell'incasso della giornata, 1820 euro prelevate dalla cassa con pistola alla mano - risultata poi giocattolo - priva del tappo rosso che la rende facilmente identificabile come innocua. Arraffato il bottino, i due scapparono a piedi anche se parve abbastanza evidente che qualcuno li stesse attendendo nelle vicinanze.

Nel corso delle indagini la polizia, raccogliendo le testimonianze delle vittime e integrandole con alcune immagini delle videocamere del Poligono, è riuscita ad ottenere i riscontri che cercava: particolare importante nella ricostruzione della storia, soprattutto, la fuga dei rapinatori a bordo della Seat Ibiza. L'auto, infatti, venne fermata a Frigole due giorni dopo il colpo in farmacia. Nella perquisizione effettuata sul conducente, identificato come Pawel Sobaszek, gli agenti trovarono la pistola giocattolo e un pennarello nero con il quale il giovane aveva parzialmente alterato la targa della vettura, a bordo della quale gli agenti rinvennero una sciarpa giallorossa, due passamontagna e due paia di guanti.

Ma gli investigatori, che già avevano verificato che il ragazzo per qualche giorno aveva alloggiato in casa di uno dei due complici, hanno proceduto nell'occasione alla perquisizione anche dell'abitazione di quest'ultimo, trovandoci un cerchione completo di pneumatico, con un profondo squarcio sulla parte esterna, risultato parte della Seat Ibiza. Condotti e interrogati in questura, i due hanno rilasciato dichiarazioni di parziale ammissione della prima rapina ma non hanno detto nulla riguardo alla seconda. Quello che c'era da sapere, però, gli agenti lo hanno ottenuto dal terzo uomo, intanto identificato, che ha ammesso di aver preso parte ai due colpi insieme a Sobaszek e all'altro individuo. Il ragazzo di origine polacca è ora nel carcere di Borgo San Nicola.

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