Cronaca

Ubriaco totale crea scompiglio nel pronto soccorso di notte. Arrestato, evade

Follia pura la notte scorso al "Vito Fazzi", dove un 56enne di Novoli, trovato riverso per terra a Squinzano, ha tentato di aggredire i suoi soccorritori del 118, strappandosi di dosso anche la flebo e poi malmenando il poliziotto del posto fisso. Tratto in arresto, è infine scappato dai domiciliari

Foto di repertorio.

LECCE – Ubriaco si sfila la flebo e imbratta di sangue arredi e pareti del pronto soccorso, poi minaccia sanitari e ispettore di polizia del posto fisso del “Vito Fazzi”, infine, come se non bastassero i guai già provocati, dopo l’arresto e la sottoposizione i domiciliari, evade. Morale della favola, al momento ancora nessuno sa dove sia andato a finire.

Protagonista delle ultime 24 ore di follia (destinate a diventare di più…) è Vittorio Attanasio, 56enne di Novoli. L’uomo, poco prima delle 23 di ieri, è stato raccolto e condotto dal personale sanitario del 118 di Lecce presso il  pronto soccorso di Lecce, in stato vicino al coma etilico. L’hanno raccattato da terra privo di sensi.

Appena giunto al pronto soccorso dell’ospedale, però, l’uomo, forse anche proprio a causa dalla grande quantità di alcool ingurgitata che l’ha reso aggressivo, ha iniziato ad assumere un atteggiamento oltraggioso e violento nei confronti del personale sanitario. Tanto che, invece di ringraziare i suoi soccorritori, ha cercato di raggiungere proprio coloro i quali, con l’ambulanza, l’avevano pocanzi trasportato, per sfogare su di loro la propria ira.

Questi, come detto, l’avevano trovato pochi minuti prima riverso per terra, privo di sensi, a Squinzano, dopo una segnalazione di cittadini preoccupati. Attanasio, dunque, dopo essersi destato dal torpore alcolico all’arrivo nel pronto soccorso, in un ambiente ben diverso da quello nel quale si era assopito (o meglio sarebbe dire, svenuto), s’è strappato l’ago della flebo, urlando minacce e offese contro gli incolpevoli infermieri. Avvicinarlo, impossibile.

Vista la gravità della situazione, il poliziotto in servizio al posto fisso ha provato a fermarlo, frapponendosi fra l’uomo e gli infermieri, giustamente intimoriti per l’avvicinarsi di quell’esagitato coperto di sangue, neanche si fosse nel bel mezzo di un film dell’orrore. Inutile a dirsi, nemmeno il poliziotto è stato risparmiato dalle minacce di morte del 56enne. E tutto questo, in un momento in cui il personale del pronto soccorso si trovava a dover gestire diversi interventi, alcuni anche gravi, fra cui due codici rossi. Il trambusto ha quindi provocato un momento di panico totale, perché medici e sanitari sono stati distolti da situazioni di particolare emergenza a causa della condotta rimarchevole e pericolosa dell’ubriaco.

Vista la situazione ad alta tensione, e solo per tutelare dei presenti e limitare al massimo le lesioni che l’uomo si stava procurando con il distacco della flebo,  il poliziotto s’è impegnato a bloccarlo, rimediandone calci, pugni, spintoni, tanto da riportare ferite a entrambe le mani e a un braccio, giudicate guaribili in quattro giorni.

Con estrema difficoltà, alla fine il poliziotto è riuscito ad ammanettare Attanasio, mentre nel frattempo è arrivata anche una volante con i rinforzi. L’individuo è così finito agli arresti domiciliari con l’accusa d’interruzione di pubblico servizio, rifiuto di fornire le generalità, minacce aggravate a pubblico ufficiale, oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, imbrattamento di cose altrui (sic!) con l’aggravante della continuazione del reato, dell’ubriachezza volontaria e recidiva. Un’impressionante sfilza di reati. Ne mancava giusto uno: l’evasione.

Ora è riuscito a farsi affibbiare anche quello. Solo che, per comunicarglielo, prima devono trovarlo. Scappato da casa, è al momento ricercato, anche con l’ausilio dei carabinieri della compagnia di Campi Salentina.   

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