Cronaca

"Fatti Umani": i resti dell'auto di Antonio, Vito e Rocco arrivano nel Salento

Dal 22 al 26 maggio la rassegna promossa dal Comune di Calimera per discutere di legalità e diritti. A seguire il Festival dei piccoli lettori

Il questore Pierluigi D'Angelo e il sindaco Francesca De Vito.

LECCE - La forza comunicativa della testimonianza per dare consistenza all'enunciazione dei valori di legalità, giustizia sociale, difesa dei diritti.

A Calimera, nell'ambito della rassegna "Fatti Umani", in programma dal 22 al 26 maggio, è in arrivo la teca contentente i resti della Fiat Croma che precedeva l'auto nella quale viaggiavano Giovanni Falcone e la moglie, Francesca Morvillo: il 23 maggio del 1992 trovarono la morte, saltati in area per l'esplosione di 600 chili di tritolo, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo. Il primo, capo della scorta e originario di Calimera, quel pomeriggio non sarebbe dovuto nemmeno essere in servizio. 

L'amministrazione comunale, guidata da Francesca De Vito, ha profuso un grande sforzo organizzativo e, in collaborazione con la Regione Puglia e l'Associazione Nomeni per Antonio Montinaro, ha messo in piedi un'iniziativa denominata "Sulla scorta degli uomini coraggiosi"  - con presentazioni, dibattiti e concerti - alla quale seguirà, quasi come naturale corollario, la 16esima edizione del "Festival dei piccoli lettori", dal 26 al 28 maggio. 

(Consulta e scarica il programma di Fatti Umani)

Per quanto riguarda la prima parte, sarà quella di lunedì 23, la giornata più suggestiva con l'eposizione delle lamiere contorte dell'auto, come già anticipato da questa testata l'8 di aprile: il velo sarà scoperto, alle 17.58, ora della tragica esplosione, da Gaetano Currieri, degli Stadio. L'unico pezzo rimasto integro è il contachilometri: "Vogliamo che la vettura esca dalla teca e continui a camminare - ha detto Maltilde Montinaro, sorella di Antonio, nel corso della conferenza stampa in prefettura - perché la strage di Capaci, così ricordata, ha quasi tolto l'identità a quei tre giovani". Il questore, Pierluigi D'Angelo, ha ricordato che i resti della Croma sono da qualche anno custoditi nella Scuola di polizia di Peschiera del Garda: "Gli allievi ci passano davanti tutti i giorni. E' giusto che sappiano che si può morire nell'adempimento del proprio dovere". 

La conferenza è stata introdotta dal prefetto di Lecce, Claudio Palomba, alla presenza di Stefano Fumarolla,del settore Sicurezza, Politiche migratorie, Antimafia sociale della Regione Puglia. Il 24 maggio ci sarà il conferimento della cittadinanza onoraria a don Luigi Ciotti, fondatore e presidente di Libera, e l'adesione del Comune di Calimera all'associazione Avviso Pubblico, costituitasi nel 1996 per l'affermazione della legalità e dei valori democratici. 

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