Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Morte dopo il rave, inviato l'avviso di conferimento incarico: domani l'autopsia

L'esame necroscopico su Dalila Coluccia affidato al medico legale Alberto Tortorella dal sostituto procuratore Francesca Miglietta. La ragazza di Cerfignano è deceduta in ospedale dov'è arrivata già in coma. Le indagini proseguono, ma ancora non vi sono persone iscritte nel registro degli indagati

LECCE – La Procura di Lecce ha inviato l’avviso di conferimento dell’incarico affidato al medico legale Alberto Tortorella ai genitori di Dalila Coluccia, la ragazza di 22 anni di Cerfignano, frazione di Santa Cesarea Terme, tragicamente deceduta giovedì 17 ottobre. Un atto che permetterebbe alla famiglia di nominare eventualmente un consulente di parte.

Già il giorno precedente erano state avviate le pratiche per la dichiarazione di morte cerebrale, essendo l’edema al cervello fin troppo esteso per sperare in una miracolosa ripresa. Presso il reparto di Rianimazione dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce la ragazza vi era arrivata già in coma alle prime luci dell’alba di domenica 13 ottobre in seguito ad un rave party illegale in una masseria lungo via Adriatica, sulla strada che conduce verso la marina di Torre Chianca.

Domani mattina, dunque, la necroscopia potrebbe fare ulteriore chiarezza su quanto avvenuto, soprattutto certificare le cause che hanno condotto prima al coma e poi al decesso. S’ipotizza, infatti, che la giovane abbia subito gli effetti nefasti di un mix di alcool e sostanze stupefacenti.

Il sostituto procuratore Francesca Miglietta, che ha in mano il fascicolo, ipotizza a carico di ignoti i reati di morte come conseguenza di altro reato (ovvero, la cessione di droga) e omissione di soccorso. Quest’ultimo reato emerge dal fatto che non sarebbero stati chiamati medici e infermieri nei giusti tempi che avrebbero forse consentito di sperare in un esito migliore. Il cervello è quindi andato in ipossia.      

Fino ad oggi sono stati ascoltati dalla squadra mobile di Lecce una quindicina di giovani, fra i 20 e i 30 anni. Tutte persone presenti in quel momento almeno alla parte finale del rave e che avrebbero assistito ad alcune fasi di quanto avvenuto. Per ora, però, non vi sono indagati. L'esame necroscopico si svolgerà domani mattina, ma, come sempre, ci vorrà tempo per conoscere i referti dell'esame istologico. Organi quali cuore, reni, fegato e polmoni saranno donati a pazienti in attesa, come voluto dalla famiglia. 

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