Cronaca

Imprenditore impiccato, l’autopsia conferma il decesso per soffocamento

Il geologo trovato senza vita nel pomeriggio di giovedì, all'interno della società "Igeo srl", nella zona industriale, è morto soffocato da quella corda attorno al collo. La salma del 64enne sarà restituita ai parenti, dopo l'autopsia effettuata in mattinata dal medico legale Alberto Tortorella

Il giorno del macabro ritrovamento

LECCE  - E’ morto per asfissia. E se durante la prima ispezione cadaverica non erano stati riscontrati segni di violenza, l’autopsia lo ha confermato. Rocco Gnoni, il geologo e imprenditore, socio della “Igeo srl”, è morto a causa di quella corsa stretta al collo. L’esame autoptico, disposto dal sostituto procuratore Elsa Valeria Mignone, è stato eseguito nel corso della mattinata dal medico legale Alberto Tortorella sulla salma del 64enne.

Quest’ultimo si è tolto la vita nel pomeriggio di giovedì all’interno della società, nella zona industriale di Lecce. Davanti alla macabra scoperta, avvenuta alcune ore dopo il decesso, i dipendenti dell’impresa, specializzata nell’ambito geofisico, hanno allertato i sanitari del 118. Era ormai troppo tardi. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della sezione volanti, per ascoltare i parenti e i famigliari della vittima.

Ora la sua salma sarà restituita ai parenti, dopo essere stata trattenuta fino al momento della perizia presso la camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi”. La scoperta è stata choccante non soltanto per la famiglia del professionista, ma per l’intera comunità leccese nella quale il 64enne era molto noto per via della sua attività, da anni collegata anche al settore pubblico.

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