Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Autopsia smentisce donna: hanno tentato di segare corpo

Adesso c'è la conferma: Maria Greco e suo padre, 81enne, avrebbero cercato di smembrare il cadavere di Antonio Ingrosso. Il medico legale ha trovato i segni sugli arti. Quindici le martellate inferte

La via di Casalabate dov'è stato trovato il cadavere del fabbro ucciso dalla moglie.

LECCE - Adesso c'è la conferma: Maria Greco e suo padre, 81enne (o almeno qualcuno dei due), avrebbero cercato di smembrare il cadavere di Antonio Ingrosso, il fabbro 50enne di Torchiarolo massacrato a colpi di martello venerdì pomeriggio nella cucina della sua abitazione. Il terribile sospetto degli investigatori si sposa perfettamente con quanto emerso dall'autopsia che è stata effettuata questa mattina dal medico legale Alberto Tortorella.

Sul cadavere parzialmente carbonizzato di Ingrosso ci sono infatti dei segni grossolani di un arnese da taglio, probabilmente una sega. Diverse lesioni sull'osso femorale e sull'omero. Eppure la donna, interrogata ieri mattina alla presenza del gip Carlo Cazzella, aveva smentito tale circostanza. Hanno tentato di bruciarlo per due volte, quello sì, ma non hanno mai pensato di farlo a pezzi. Legittimo dubitare di queste sue affermazioni, alla luce di quanto emerso dall'esame autoptico.

Sarebbero invece una quindicina i colpi di martello inferti dalla consorte, in seguito ai quali l´uomo non sarebbe riuscito a sopravvivere se non per pochi minuti. Appare ormai quasi certo, dunque, che il fabbro sia morto nella casa di Torchiarolo, e che quindi nelle prossime ore della vicenda si occuperà il sostituto procuratore di Brindisi Mirto De Nozza. Intanto il gip Cazzella ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per l'uxoricida, dopo la convalida del fermo.

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