Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca Leuca / Via Luigi Mariano

Avvelenamento di gatti, l’incivile consuetudine torna di “moda”

Si stanno registrando in questi giorni episodi di incresciose intossicazioni di felini in via Mariano, in prossimità del rione Castromediano: un atto barbaro, perpetrato più volte e che ha già colpito 12 gatti. Avvertiti i vigili

Due gatti del quartiere

LECCE - Li chiamano “animali randagi”, per provare a motivare l’insensato, ma a conoscere ciò che da qualche tempo sta avvenendo in via Luigi Mariano, a Lecce, ai danni dei gatti della zona, viene da domandarsi chi siano davvero le bestie. La “moda” macabra dell’avvelenamento dei gatti ha preso piede anche nella zona specificata, nei pressi della chiesa di San Guido, proprio al confine col rione di Castromediano.100_2446-2

Diversi i felini “colpiti” dalla mano umana di un’intolleranza cieca ed incivile, che forse per un miagolio di troppo o chissà perché altro ancora, ha deciso di farsi “giustizia” da sé. E sono davvero numerosi i gatti intossicati, dopo aver ingerito probabilmente delle polpette avvelenate. Gli ultimi casi risalgono al 18 novembre scorso, quando una signora della zona ha visto nei pressi del suo cancello una decina di gatti, che presentavano bave e sputavano sangue: la donna, senza esitare, li ha portati in casa, rivolgendosi alla polizia municipale di Lecce, intervenuta successivamente con i propri agenti sul posto, i quali hanno fotografato gli animali per documentare l'accaduto. L’anziana, pur non essendo proprietaria dei gatti (molti dei quali sono appunto randagi) non ha nascosto la propria disperazione nel vedere le condizioni dei poveri animali, ridotti in agonia: gli scatti a disposizione sono davvero toccanti e forti, per cui è stato difficile selezionarne qualcuno.

Come segnalato da un lettore, questa non è la prima volta che, nella zona, accadono atti di questo tipo: ben due gli episodi simili registrati nel corso dell’anno, segno di una terribile e vile consuetudine, che si ripete in determinati periodi. Occorre sottolineare che la via in questione è a pochi passi dalla scuola elementare IV circolo e l'eventuale presenza di veleno nella zona potrebbe essere pericolosa anche per i bambini.

Intanto, nella giornata di domenica sono stati ritrovati, sempre da un abitante del posto, altri due gatti morti, con un numero totale di esemplari avvelenati che sale già a 12. Nella mattinata di ieri, i vigili di Lecce hanno fatto un altro sopralluogo, ma si teme che questa atrocità, incivile e priva di senso, venga interrotta, soprattutto a tutela degli animali, diventati vittime sacrificali di un odio e di un rancore senza senso. Ci sono tante storie attorno ai gatti, sulla loro autonomia e sulla loro speciale affettuosità: una vecchia credenza sostiene che sappiano togliere la negatività che gli umani si portano dentro. E chissà che non riescano proprio a cancellare l’odio di chi, oggi, senza un reale motivo, ha deciso di prendersela con loro, quelli che chiamano, senza ragione e sbagliando bersaglio, “animali randagi”.

 

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