Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Aggressione davanti alla discoteca, undici avvisi: tentato omicidio e favoreggiamento

Nel mese di aprile del 2012, per futili motivi, un 38enne di Castrignano de' Greci, imprenditore balneare, finì in coma dopo un brutale pestaggio: fu colpito con un cric, all'esterno di una nota discoteca di Maglie. Ha subito lesioni permanenti

Il cric sequestrato dai carabinieri

LECCE – Sono undici gli avvisi di conclusione delle indagini di preliminari notificati nell’ambito dell’inchiesta sulla brutale aggressione di cui fu vittima, ad aprile 2012, Andrea Gallone, 38enne, di Martano (ma residente a Castrignano dei Greci), imprenditore, titolare di un noto stabilimento balneare degli Alimini. Gli undici indagati, di cui il fascicolo è titolare il pubblico ministero Francesca Miglietta, rispondono a vario titolo di tentato omicidio e favoreggiamento. Gallone finì in rianimazione, al “Vito Fazzi” di Lecce, per un episodio che ha dell’inverosimile: il più futile dei litigi, al di fuori di una discoteca di Maglie, a serata ormai conclusa.

Fu colpito alla testa con una violenza inaudita, usando un cric per auto. La vittima, dopo essersi svegliata dal coma, fu sottoposta a un delicato intervento chirurgico, subendo lesioni permanenti. Tutto accadde in pochi istanti. Gallone rimase riverso per terra, con una profonda ferita in testa. Le sue condizioni apparvero subito critiche. Gli aggressori si dileguarono in pochi attimi. Il 37enne si trovava con la moglie e un’altra coppia, al momento dell’aggressione. Alla base potrebbe esservi stato un enorme equivoco e il tentativo del 38enne di placare gli animi esagitati di alcune persone presenti all’uscita dal locale. Sono state le indagini dei carabinieri della compagnia di Maglie, meticolose e approfondite, a portare all’identificazione dei presunti autori di quel brutale e tragico pestaggio.

A colpire la vittima sarebbe stato Orazio Preite, 30enne di Taurisano, soggetto già noto alle cronache per episodi di violenza. In un’altra inchiesta il gip lo accusava di aver “consumato violenze e minacce ai danni di svariate persone, anche per i motivi più futili, spesso adoperando armi, anche clandestine”.

Oltre a Preite rischiano il processo anche Luca De Benedetto, 24enne di Taurisano (arrestato poco dopo i fatti contestati per favoreggiamento); Alessandro Normanno, 22 anni e altre otto persone. Gli indagati (assistiti dagli avvocati Francesco Vergine, Giuseppe Presicce, Stefano Prontera  Donata Perrone, Silvio Caroli, Francesco Fasano, Pasquale Scorrano e Mario Urso) hanno ora venti giorni per acquisire gli atti, presentare memorie o chiedere di essere ascoltati. Poi il pubblico ministero valuterà se richiedere il rinvio a giudizio. La famiglia Gallone, invece, è assistita dagli avvocati Luigi e Arcangelo Corvaglia.

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