Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Avvocati, revocata l'astensione dopo oltre tre mesi. La protesta riprenderà a settembre

i è chiusa oggi, dopo oltre tre mesi, l’astensione degli avvocati salentini. E’ questo il verdetto scaturito dall'incontro odierno con cui l’Ordine degli avvocati di Lecce, riunito in un’assemblea straordinaria, ha deciso di interrompere la protesta iniziata oltre tre mesi fa

LECCE – Si è chiusa oggi, dopo oltre tre mesi, l’astensione degli avvocati salentini. E’ questo il verdetto scaturito dall'incontro odierno con cui l’Ordine degli avvocati di Lecce, riunito in un’assemblea straordinaria, ha deciso di interrompere la protesta iniziata oltre tre mesi fa. Nella sala congressi dell’hotel Tiziano, in una riunione quanto mai gremita e partecipata, le toghe salentine hanno discusso dell’attività svolta in queste settimane di protesta. L’astensione, però, riprenderà dopo la cosiddetta sospensione feriale. Da settembre, infatti, gli avvocati proclameranno una settimana al mese di astensione.

Le toghe salentine hanno evidenziato i risultati di una protesta senza precedenti, che ha visto il Foro di Lecce tra i pochi in Italia ad aver attuato un’astensione così radicale. Una protesta che ha le sue origini nel processo, lento ma inesorabile, di disfacimento della giustizia e nello svilimento di una nobile professione come quella forense. Pochi comunque i segnali giunti dalla politica nazionale e locale nell’ultimo mese.

La sospensione è stata caldeggiata dallo stesso presidente dell’Ordine, Raffaele Fatano, anche i virtù dei primi riscontri ottenuti. Positivo il commento anche dell’avvocato Giuseppe Bonsegna, delegato leccese dell’Oua (l’Organismo unitario dell’avvocatura), che aveva invitato l’avvocatura leccese a recuperare compattezza, adottando una delibera unitaria. “Il dialogo, a livello locale e nazionale, è stato positivo – ha commentato Bonsegna –. I tavoli di concertazione stanno funzionando e perciò occorre riconoscere al ministro Orlando il credito che si è guadagnato sul campo. L’Oua, il Cnf e le associazioni stanno facendo la loro parte, dando il richiesto contributo su ogni argomento della riforma in cantiere. I segnali sono perciò incoraggianti ma non bisogna né cullarsi, né concedere alibi a nessuno, né consentire deleteri sfilacciamenti”.

“In vista del traguardo finale – ha aggiunto l’avvocato di origini neretine -, il Governo ha fissato per il mese di giugno il varo della riforma della giustizia, occorre, perciò, concentrare gli sforzi perché il dialogo si trasformi in accoglimento delle istanze che l’avvocatura ha avanzato innanzitutto a tutela dei diritti dei cittadini e per garantire un futuro dignitoso alla professione”. In tal senso sarà indetta un’assemblea per il 6 settembre, per poi indire 

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