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Domenica, 3 Luglio 2022
Cronaca Ugento

Avvolti dalle fiamme, nulla da fare per un 82enne e una 72enne: morti in ospedale

Ha cessato di battere questa notte il cuore dell'uomo di Ugento, ricoverato in seguito all’incidente avvenuto ieri mattina nelle campagne. Troppo gravi le ustioni riportate. Stessa sorte per una donna di Merine, rimasta ferita mentre ripuliva il giardino. Entrambi erano al "Perrino"

UGENTO – Due tragedie nell’arco di sole 24 ore provocate dalle fiamme che improvvisamente li hanno avvolti. Né Carlo Sangiorgio, 82enne di Ugento, né Marisa Piconte, 72enne di Merine, frazione di Lizzanello, sono riusciti a sopravvivere alle gravi ferite riportate ieri. Entrambi trasportati all’ospedale “Antonio Perrino” di Brindisi in condizioni critiche – il primo nella mattinata, la seconda nel pomeriggio –, i loro cuori hanno smesso di battere alle prime ore di oggi.

Il primo episodio a Ugento 

In ordine strettamente cronologico, il primo episodio è stato quello riguardante Carlo Sangiorgio. L’anziano, originario di Erba (in provincia di Como), residente a Ugento, ieri, forse nel tentativo di estinguere un rogo di sterpaglie in un suo appezzamento nelle campagne di via Acquarelli, nella zona industriale ugentina, è stato avvolto dalle fiamme. Soccorso da un parente verso metà mattinata, dopo che la moglie s’era preoccupata del fatto che non fosse ancora ritornato a casa, è stato subito chiamato il 118.

Dopo un primo passaggio all’ospedale “Francesco Ferrari” di Casarano, Sangiorgio è stato condotto a Brindisi, per le cure specialistiche del caso. Ma, purtroppo, si è spento questa notte, intorno all’una, proprio a causa delle profonde e diffuse bruciature riportate alle gambe. Sul posto, per gli accertamenti, ieri sono intervenuti i carabinieri.

Il secondo a Merine

Nel pomeriggio di ieri, poi, il secondo caso. A rimanere gravemente ferita e avere necessità di un trasporto al Centro grandi ustioni dell’ospedale brindisino, Marisa Piconte, 72enne di Merine, frazione di Lizzanello. L’incidente, in questo caso, si è verificato nel giardino stesso dell’abitazione della donna, lungo via Lecce.

Stando a quanto accertato dai carabinieri dipendenti dalla compagnia del capoluogo, la 72enne aveva deciso di ripulire il giardino dalle sterpaglie e, per farlo, avrebbe acceso un fuoco per brucirare le foglie secce accumulate. Purtroppo, in mano aveva una tanica con alcool denaturato che è esplosa, procurandole ustioni di terzo grado su circa il 70/80 per cento del corpo. Una volta soccorsa, è stata subito condotto in ospedale con codice rosso, ma anche per Marisa Piconte c’è stato poco da fare. Troppo gravi le lesioni subite.

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