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Sabato, 20 Aprile 2024
Inchiesta “Re Artù” / Muro Leccese

L'ex assessore Ruggeri torna in libertà: revocata la misura cautelare

Il giudice per le indagini preliminari, Sergio Mario Tosi, ha accolto l'istanza presentata dai difensori. Il pubblico ministero si era espresso in senso contrario

LECCE – Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce, Sergio Mario Tosi, ha disposto la revoca delle misure cautelari per Salvatore Ruggeri, da sette mesi e fino a oggi agli arresti domiciliari (con possibilità, successivamente accordata, di recarsi al lavoro dalle 9 alle 12 per quattro giorni a settimana).

Quello dell’ex senatore e assessore regionale al Welfare è uno dei nomi al centro dell’inchiesta “Re Artù” che punta a disvelare un intreccio, soprattutto in ambito sanitario, puntellato dalle ipotesi di reato di corruzione, traffico di influenze illecite e falso ideologico commesso da pubblico ufficiale in atto pubblico. Proprio per domani è fissata la prosecuzione dell’udienza preliminare che si è aperta il 19 novembre con la trattazione di alcune questioni preliminari e la costituzione di parte civile.

Il giudice, che aveva già ricevuto il parere contrario del pubblico ministero, ha quindi accolto l’istanza presentata il 23 gennaio dai legali Giuseppe Fornari e Salvatore Corrado condividendone le argomentazioni, compreso il riferimento alla sentenza della Corte di Cassazione che aveva annullato con rinvio l’ordinanza con cui il Tribunale della Libertà aveva confermato il rigetto espresso dal gip dell’istanza di revoca o, in subordine, di sostituzione della misura cautelare.

Quella richiesta era fondata sulle dimissioni da cariche pubbliche e da ogni incarico ricoperto in società private, circostanza che avrebbe reso non più attuali le esigenze cautelari.

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