Cronaca

Bagnante trova involucro e chiama il 113: dentro 35 chili di marijuana

E' successo nel pomeriggio a Torre Lapillo. Sul posto una volante del commissariato di polizia di Nardò. Forse rimanenza di uno sbarco

Un ritrovamento di droga (foto di repertorio).

PORTO CESAREO – Un grosso involucro nero adagiato sulla spiaggia è qualcosa che di certo desta sospetto. Magari in inverno, con gli arenili invasi di rifiuti per le mareggiate (il mare restituisce spesso ciò che l’uomo getta via), può anche passare inosservato per un po’ di tempo.

Ma in estate, la situazione è ben diversa. Così, questo pomeriggio, verso le 17,30, un bagnante ha segnalato la questione al 113. Si trovava a Torre Lapillo, marina di Porto Cesareo. La palla è stata passata al commissariato di polizia di Nardò che ha smistato sul posto una volante. Gli agenti hanno così recuperato l’involucro, dando una sbirciata dentro, e scoprendo che c’era un carico a dir poco scottante: marijuana. Una volta trasportata nel commissariato e pesata, s’è scoperto che di sostanza ce n’era per 35 chilogrammi e mezzo. Il sequestro è quindi stato fatto a carico di ignoti.

Non è certo la prima volta, negli ultimi tempi, che viene scovata della droga sugli arenili salentini. Da San Cataldo a Otranto, passando da Porto Miggiano. Felloniche e dintorni di Gallipoli, spesso, di recente, sono stati recuperati borsoni o buste chiuse con nastro adesivo pieni di marijuana. Droga che arriva dall’Albania, finita in mare per caso, per alleggerire le barche o gettata di proposito nel corso di inseguimenti che le mareggiate finiscono per riportare a riva.

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