Cronaca

Bagni pubblici, forse arrivano sotto l'albero di Natale

Lavori in corso in viale Marconi, ai piedi del castello di Carlo V. Per il futuro l'amministrazione comunale pensa di ripristinare i rifugi anti aerei ma per il momento si fa affidamento sui privati

Il cantiere di viale Marconi.

LECCE - La notizia sarebbe dovuta essere che Lecce - città d'arte, porta d'Europa, patria dell'accoglienza, oltre che del sole, del mare e del vento - torna ad offrire alla cittadinanza e ai turisti, sempre più numerosi ma anche sempre più critici rispetto all'inesistenza o inefficienza di alcuni servizi, un bagno pubblico dopo un lungo periodo di tempo. Ma per darla bisognerà attendere la fine dall'anno, come precisato da Claudia Branca, responsabile del settore Lavori pubblici del Comune di Lecce.

Solo allora, infatti, dovrebbero essere pronti i locali interrati di viale Marconi, ai piedi del castello di Carlo V, in cui i lavori stanno procedendo ma con qualche ritardo rispetto ai tempi inizialmente previsti. Per il momento bisognerà ringraziare lo spirito imprenditoriale dei privati che, in via Libertini, all'altezza di Piazza Duomo, offriranno a pagamento la possibilità di andare in bagno, anche per farsi una doccia. Le tariffe dovrebbero variare dai 50 centesimi fino ad una manciata di euro (più il kit da doccia).

La toilette fa parte di un pacchetto "integrato" di servizi pensati per i turisti e per i cittadini che, a tutte le ore del giorno e spesso anche della notte, affollano il centro storico. I gestori hanno garantito, alla presenza del sindaco Paolo Perrone e dell'assessore ai Lavori pubblici, Gaetano Messuti, che l'apertura sarà ad orario continuato, dalle 9 fino a che le vie saranno popolate di gente.

E, di certo, un test molto probante per la ricettività si presenta quello di sabato prossimo, con la Notte Bianca, per la quale sono previste alcune decine di migliaia di persone. Ma anche il periodo estivo non sarà da meno, quanto a sollecitazioni, dato che secondo le anticipazioni del sindaco sui flussi turistici, la capacità attrattiva di Lecce continua a crescere senza sosta. "Il 2010, rispetto all'anno precedente, ha segnato un più 13 per cento in fatto di arrivi e un più 16 quanto a pernottamenti".

La necessità dunque di un servizio pubblico resta, quindi, più attuale che mai. Una volta c'era anche il "diurno" all'angolo tra Piazza Sant'Oronzo e corso Vittorio Emanuele ma l'intero immobile è stato venduto dalla precedente amministrazione ed il servizio è venuto meno. Chiusa con il lucchetto anche la scalinata che porta ai bagni che funzionavano, una volta, in Piazza Libertini. Nei piani dell'amministrazione comunale - ha anticipato Messuti - c'è anche la possibilità di ripristinare alcuni dei rifugi anti aerei costruiti nella prima metà del '900 per adibirli a servizio di toilette. Ce ne sono sotto la Villa comunale ma anche a Porta San Biagio, per esempio.

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