Tenta di evitare il controllo infilando 50 euro nel libretto. E finisce in manette

I carabinieri di Bagnolo hanno arrestato un anziano armeno. Aveva contrassegni falsi. E ha tentato di corrompere i militari

BAGNOLO DEL SALENTO – Quando ha capito che quei carabinieri proprio non volevano saperne di mollare l’osso, s’è giocato l’ultima carta. L’avesse mai fatto. S’è ritrovato non solo con le inevitabili contestazioni al codice della strada, ma anche dentro l’auto dei militari, per essere trasportato in caserma e, da lì, sentito il magistrato di turno, dritto in carcere.

Tutto questo, per il più classico dei tentativi di corruzione: la banconota allungata per chiudere un occhio. Ma i carabinieri della stazione di Bagnolo del Salento, invece di sorridere e ringraziare (come nella sua fantasia probabilmente si attendeva speranzoso l’uomo) si sono irrigiditi ancor di più. Anzi, l’hanno presa davvero male.

MAROUTIAN%20Rafael[1]-2Protagonista della vicenda, ieri sera, un anziano armeno da tempo residente nel Salento, Rafael Maroutian. L’attempato conducente di un’Alfa Romeo, anche questa non proprio ultimo modello, che risultava per giunta sottoposta a due fermi amministrativi, è stato fermato in un comune nei dintorni di Bagnolo per un controllo alla circolazione stradale. E quando i carabinieri gli hanno chiesto i documenti, ha esibito, fra l’altro, contrassegni risultati falsi, riguardanti la revisione del veicolo.

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Un bel problema, e non solo per multe e sequestri, ma perché si va sul penale. Così, dopo aver invano cercato di indurre i carabinieri a non approfondire il controllo e, insomma, a lasciarlo andare via, s’è fatto ridare il libretto, vi ha ficcato una banconota da 50 euro, e l’ha riconsegnato. Ma quello che pensava essere un asso nella manca, è stato, piuttosto, il suo harakiri. "Dai così vi andate a prendere un caffè e la finiamo qua", ha detto. Spazientiti, a quel punto, i militari l’hanno costretto a seguirlo in caserma, dov’è stato dichiarato in arresto per istigazione alla corruzione.

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