Inferno di fiamme, bruciano cinque mezzi: due camion pieni di mobili

Erano tutti della ditta "D'Andrea Arredamenti", ma parcheggiati nei pressi di casa dei titolari. Sul posto vigili del fuoco e agenti di polizia. La madre del titolare salvata da una tavernetta. Lui, fuggito da una finestra

BAGNOLO DEL SALENTO – Un vero inferno, che ha obbligato i vigili del fuoco del distaccamento di Maglie a lavorare a lungo, nel cuore della notte. Ben cinque i veicoli danneggiati. Tre sono andati completamente distrutti, altri due sfiorari dal riverbero delle fiamme. E i danni sono stati particolarmente ingenti, anche perché due di questi mezzi erano camion, entrambi carichi di mobili già pronti per una consegna che si sarebbe dovuta effettuare proprio questa mattina.

Già, perché i veicoli erano tutti di un’unica azienda, il mobilificio “D’Andrea Arredamenti” di Bagnolo del Salento. Di solito i camion vengono parcheggiati nel magazzino, ma proprio perché pieni di arredamenti completi da trasportare nella mattinata, erano stati collocati davanti all’abitazione dei proprietari, nei pressi del cimitero, non lontano dalla sede del mobilificio stesso, quest'ultimo un plesso con ingresso in via Aldo Moro che occupa metà di un isolato, affacciandosi anche sua via Kennedi.

Il luogo è alla periferia di Bagnolo, ma intorno vi sono anche diverse abitazioni private e varo residenti si sono svegliati attirati dal rumore e dall’odore acre del fumo che si è diffuso nella zona.

L’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Maglie risale all’una di notte circa ed è avvenuto nel cortile dell’abitazione, a una decina di metri dal portone d’ingresso. Ed  è stato molto complesso. Fra l’altro, un’autovettura era stata collocata di traverso, fra i due camion, proprio per scoraggiare eventuali ladri dall’idea di rubarli con tutta la costosa merce a bordo. E invece, non un furto, ma un incendio ha rovinato la notte dei proprietari, che hanno anche temuto per la propria incolumità.

Il titolare è dovuto scappare dalla finestra retrostante dell’abitazione, dato che il portone era quasi stato raggiunto dalle fiamme ed era impossibile aprirlo, mentre la madre, che si trovava in una tavernetta, colta dal panico, ha chiuso la porta istintivamente ed è rimasta bloccata. A salvarla da una situazione molto rischiosa, visto anche il fumo sprigionatosi, sono stati proprio i vigili del fuoco.      

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Sul posto, per le indagini, sono intervenuti gli agenti di polizia del commissariato di Otranto. Le cause scatenanti per il momento non sono state accertate, ma è chiaro che si sospetta il dolo. Gli eventuali autori, peraltro, avrebbero avuto semplicità ad allontanarsi in pochi istanti dal paese, trovandosi il luogo a un bivio in cui scegliere se spostarsi lungo la provinciale 38, che arriva fino a Cursi, o sulla via per Cannole. I titolari della società, tuttavia, non hanno riferito episodi di  minaccia o richieste estorsive.

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