Fumogeni, lancio di sassi e rischio di scontri: scattano quattro Daspo

Sono stati comminati dal questore a sostenitori dello Scorrano e del Bagnolo, per due diversi episodi. Nel primo caso durante la gara con il Monteroni, nel secondo per vicende avvenute nel corso della partita con la formazione di Matino

Foto di repertorio.

LECCE – Il cartellino rosso questa volta non è dell’arbitro, ma del questore. E’ il Daspo, che arriva per quattro tifosi di due diverse squadre. Vicende di intemperanze (in un caso anche con lancio di pietre) sui campi di calcio della provincia, spesso non meno roventi degli scenari più noti, non fosse altro anche perché impianti in qualche caso obsoleti e con poche protezioni, rischiano di essere una molla per alimentare disordini o far passare oggetti vietati.

Due Daspo a Scorrano

Una vicenda arriva da Scorrano, dove nell’ottobre del 2017 scorso i carabinieri della compagnia di Maglie avevano già denunciato cinque giovani sostenitori della formazione locale, la Lorenzo Mariano Scorrano, che quel giorno (15 ottobre) giocava con la Futura Monteroni una gara valevole per il campionato regionale di prima categoria, girone C.

I più erano stati fermati nel corso delle operazioni di filtraggio con fumogeni addosso, un altro sugli stessi spalti, dove stava raccogliendo quelli che erano stati lanciati direttamene dall’esterno, proprio per aggirare i controlli.    

Per due di loro, un 22enne e un 19enne, è ora arrivata la diffida: per due anni non potranno assistere alle gare e per uno dovranno sottoporsi anche all’obbligo di firma.

E altri due a Bagnolo del Salento

Molto peggio quanto avvenuto di recente, durante l’incontro fra Bagnolo e Virtus Matino. Il 31 marzo, presso il campo sportivo di Bagnolo del Salento, vi era stato un tentativo di contatto fra alcuni sostenitori locali e gli ospiti.

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Due ultras in particolare, di 37 e 27 anni, dopo essersi introdotti in un’area interdetta ed essere usciti dal campo sportivo, si erano diretti, insieme ad altri, verso i tifosi della Virtus Matino urlando ingiurie a squarciagola e scagliando pietre, provocando così una reazione. I due, in questo caso, sono stati colpiti rispettivamente da un Daspo di tre anni (due con obbligo di firma) e di due anni (uno con obbligo di firma).

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