Baia Verde, allarme sicurezza: “Zona fuori controllo, più vigilanza e pattuglie”

Dopo l’ennesimo atto vandalico nei pressi della chiesetta della marina si rinnova l’indignazione di residenti e villeggianti che lamentano le problematiche di ogni estate: movida chiassosa, danni, e mancanza di sicurezza. “Andiamo in procura”

Gli atti vandalici nell'atrio della chiesetta della Baia Verde

GALLIPOLI - L’ultimo atto vandalico perpetrato nell’atrio della chiesetta della Beata Vergine Maria Regina (che si trova nell’omonima via Della Chiesa a pochi metri di distanza dalla complanare per la statale per Leuca e  della bretella di collegamento) ripropone l’allarme sicurezza estiva nella Baia Verde. E si riverberano le proteste da parte di residenti e villeggianti che, indignati proprio dai danni arrecati al fonte battesimale del luogo di culto, tornano a protestare con veemenza contro le intemperanze della movida giovanile e turistica e soprattutto invocando controlli più intensi e adeguati alle istituzioni.      

L’atto denunciato domenica mattina, e attenzionato anche dalle forze dell’ordine, è solo l’ultimo di una serie di scorribande e problematiche che sembrano essersi riaffacciate prepotentemente nel clou della stagione turistica nella popolosa marina gallipolina. Sono diverse le segnalazioni che si rincorrono con messaggi inviati nelle redazioni o con post sui social che lamentano una situazione di disagio e di sicurezza ben più ampia dell’ultimo raccapricciante gesto di vandalismo. Non si era fatta attendere anche la rissa fuori da un locale notturno nei mesi scorsi (che è valsa la denuncia per dieci giovani) e ora desta allarme il caso della ragazza che avrebbe subito una violenza sempre in quella zona e sulla quale stanno cercando di approfondire veridicità e conseguenze anche i carabinieri della compagnia locale.         

“Gli abitanti della Baia Verde sono ormai stufi di tutti questi atteggiamenti che si ripresentano purtroppo ogni anno” scrivono alcuni residenti e villeggianti locali, “siamo stufi della impossibilità di riposare per i continui schiamazzi che si innalzano a tutte le ore del giorno e della notte, ma anche alla sporcizia che imperversa anche e soprattutto per l’inciviltà di qualcuno e la presenza incontrollata di extracomunitari che bivaccano e chissà cosa altro fanno, facendo la spola tra le vie della marina e la litoranea. Per non parlare poi del distanziamento sociale del tutto inesistente” accusano ancora i villeggianti, “soprattutto nelle spiagge libere o nei pressi dei porticati delle strutture balneari sequestrate nei mesi scorsi. Se non si interviene per il ripristino delle regole e della legalità presto saremo costretti a rivolgerci alla procura”.

Nuovi esposti alle porte quindi, anche in questo caso gli ultimi di una lunga serie che hanno caratterizzato l’ultimo decennio della stagione estiva nella Baia Verde. Periodo in cui molte famiglie e i proprietari delle case estive hanno via via preferito abbandonare il loro luogo di villeggiatura avendo supertao il limite della sopportazione e soprattutto la garanzia delle sicurezza e della tranquillità.

“Il tutto mentre” concludono residenti e villeggianti, “mentre nella marina sfrecciano solo navette ad alata velocità in una zona a traffico limitato non rispettata adeguatamente e non controllata da nessuna forza dell’ordine. Esortiamo dunque il sindaco e le autorità competenti a porre i provvedimenti necessari aumentando controlli e inviando più pattuglie anche perché le sensazione è quella che oltre alle denunce presto si rischia di passare alla giustizia personale”.

Nonostante le esiguità di organici e rinforzi le attività di controllo delle forze dell’ordine e dei vigili urbani non mancano anche nella zona della litoranea e della Baia Verde, ma gli interventi sembrano troppo esigui rispetto al fabbisogno di quella zona “sensibile”.

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Forse se prefettura e ministero degli Interni dessero segnali di potenziamento adeguato delle forze di polizia impegnate nei comuni costieri, si potrebbero anche innalzare presidi di vigilanza più corposi e incisivi. A cominciare proprio dalla rinomata e frequenta Gallipoli. Ma tant’é. Ad inizio stagione anche l’associazione Pro Baia Verde dopo i diversi incontri con l’amministrazione comunale aveva sollecitato interventi mirati per l’installazione di impianti di videosorveglianza, in punti strategici della Baia Verde per innalzare i livelli di sicurezza pubblica, e anche delle fototrappole per “stanare” gli sporcaccioni che abbandonano i rifiuti.

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